Striscia, Luca Abete: “Sono stato picchiato, trattato come un delinquente”

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Striscia, Luca Abete: “Sono stato picchiato, trattato come un delinquente”

MILANO. 17 OTT. Sono scene che non fanno certo piacere quelle che si sono viste stasera nella trasmissione di Canale 5, Striscia la Notizia, girate venerdì sera ad Avellino ed anticipate oggi su Facebook dal profilo di Luca Abete, da 9 stagioni inviato della nota trasmissione satirica che ha anche il pregio di aver evidenziato malaffare in tutta Italia.

In compagnia della sua troupe si è recato dal ministro Giannini per consegnarle una ‘pigna’ e, per farle alcune domande, in particolare riguardo alcune carenze in edifici scolastici della Campania, ma per tutta risposta è stato malmenato dalla scorta e trascinato dalla polizia su una macchina, mentre l’operatore video veniva strattonato, a sua volta, da un altro agente della scorta con la ripresa della telecamera che è stata oggetto di censura con una mano.

Luca Abete è così stato fermato dalla polizia mentre contro una grata diceva “Ministro guardi come stanno trattando una persona armata solo di un microfono”… ed ancora “lasciami … ahia… mi fate male… ahia ho battuto la testa”, mentre un agente intervenuto dice “dai piglialo…” poi Abete è stato condotto in questura e come dice lui “mi hanno picchiato, minacciato e trattato come un delinquente”.

 

Nell’occasione sono stati fermati anche gli operatori di Luca Abete ai quali è stato chiesto di consegnare il girato.

Noi, come al solito riportiamo la notizia e non la vogliamo commentare, lasciando questo compito al lettore.

Fan Page di Luca Abete su Facebook: https://www.facebook.com/lucaabeteofficialpage/

AGGIORNAMENTO. Elio Iannuzzi, vicequestore aggiunto, 45 anni, capo delle Volanti della questura di Avellino, chiede scusa per i modi violenti con cui lo ha fermato e aggredito mentre cercava di avvicinarsi alla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini e soprattutto per le parole rivolte al cronista.

“Ammetto di avere sbagliato. Sono un servitore dello Stato e un uomo: chiedo pubblicamente scusa a Luca Abete”.

Ed ancora: “Da poliziotto e da uomo, chiedo scusa, sono pronto ad accettare una punizione per il mio comportamento e mi auguro solo di avere un’occasione per riscattarmi”.

Nel frattempo è stato aperto un fascicolo per i fatti avvenuti.

 

9 COMMENTI

  1. Con questo mi è crollato quel poco di speranza che avevo nelle forze dell’ordine …..che delusione tutto per salvaguardare quel ministro che noi paghiamo e non vuole dare delle risposte ……che schifo

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