Strasburgo: Più sicurezza per i materiali a contatto con gli alimenti

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Comunità Europea: Chiede sicurezza per involucri atti a conservare alimenti

STRASBURGO. 6 OTT.Con una soluzione non limitativa, i deputati europei, hanno chiesto norme di sicurezza a livello UE più severe per i materiali a contatto con gli alimenti. Per una maggiore attenzione ci sono quelli utilizzati negli imballaggi, gli utensili da cucina e le stoviglie. Solo alcuni di questi materiali, come le materie plastiche e le ceramiche, sono stati completamente testati per la sicurezza e la salute pubblica. Altri materiali come vernici, smalti, inchiostri e adesivi non sono coperti dalle norme UE e devono ancora essere sottoposti a test. Il testo è stato approvato con 559 voti favorevoli, 31 contrari e 26 astensioni. «Questo è il modo in cui garantiamo che i materiali a contatto diretto con il nostro cibo siano sicuri. – ha dichiarato la relatrice Christel Schaldemose (S&D, DK).– Il regolamento attuale permette accordi su 17 sostanze, ma solo quattro di queste, al momento, sono armonizzate a livello UE. Il resto è di competenza degli Stati membri.» La mancanza di regole armonizzate provoca problemi per i consumatori, per le aziende e per le autorità. «In realtà, ciò significa che il mercato unico non è un mercato unico – ha aggiunto Schaldemose – alcuni paesi hanno standard elevati, altri standard bassi. Sappiamo da vari studi che ciò che si trova nella confezione sta causando problemi di salute. L’UE dovrebbe pertanto rivedere la legislazione vigente. La sicurezza alimentare dovrebbe avere lo stesso significato in tutta l’UE.» Secondo molti deputati, le sostanze chimiche provenienti da questi materiali potrebbero mettere in pericolo la salute umana o modificare la composizione dei prodotti alimentari. Solo 4 su 17 dei materiali a contatto con gli alimenti sono attualmente coperti dalle misure specifiche sulla sicurezza previste dalla normativa quadro dell’UE vigente: plastica, ceramica, cellulosa rigenerata e materiali “attivi e intelligenti”. Data la prevalenza dei materiali presenti sul mercato UE e il pericolo per la salute umana, la Commissione dovrebbe dare la priorità all’elaborazione di specifiche misure comunitarie anche per carta e cartone, vernici e smalti, metalli e leghe, inchiostri da stampa e adesivi. ABov.

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