Strage a Nizza, Lega: per vittime innocenti Paradiso, per terroristi Inferno

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Il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Piana
Il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Piana
Il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Piana

GENOVA. 15 LUG. «Per le vittime innocenti il Paradiso, per i terroristi vigliacchi non potrà esserci altro che il peggiore degli inferni. Stanchi di pregare e piangere morti. Basta buonismo, ora alzarci e reagire».

Il gruppo regionale del Carroccio ha reagito così alla strage, avvenuta ieri sera sulla Promenade des Anglais a Nizza.

«Sono senza parole – commenta Alessandro Piana , capogruppo regionale del Carroccio – molti bambini tra gli 84 morti della strage di Nizza. Ogni volta, si rimane sempre più colpiti della ferocia e dai metodi che i terroristi vigliacchi usano. Stavolta, è successo durante la Festa Nazionale francese, che rappresenta per tutti i popoli la libertà, a pochi passi da noi. Non è retorica, ma oggi noi italiani ci sentiamo nuovamente colpiti. Un pensiero a tutte le vittime. Un abbraccio fraterno ai francesi e a tutti coloro che hanno perso una persona cara. Per le vittime innocenti il Paradiso, per i terroristi non potrà esserci altro che il peggiore degli inferni».

 

«Il lutto di Nizza è il nostro lutto, quei bambini sono i nostri bambini – aggiunge la consigliera Stefania Pucciarelli – occorre stringersi intorno alle famiglie dei morti per mano del terrorismo. Chi sostiene l’integrazione, quando è sempre più evidente che l’integrazione per loro non può esistere, deve riflettere.  Sono indignata perché molti media continuano a sostenere che gli attentatori islamici siano di nazionalità francese, ma non è proprio così: in questo caso il terrorista era nato in Tunisia ed era residente a Nizza. In altri casi erano figli di genitori immigrati».

«Sono stanco di commentare stragi – dice il consigliere Alessandro Puggioni – che vedono  protagonisti terroristi di religione musulmana. Non si può continuare ad avere un atteggiamento passivo e lasciare che ci colpiscano come bersagli di un tiro a segno. E’ ora di comprendere che siamo in guerra. Si tratta dello scontro di un’inciviltà contro la civiltà e non solo di una religione contro un’altra. Il vaso è colmo e bisogna reagire duramente».

«Non credo – spiega il consigliere Franco Senarega – che questi episodi siano legati alla debolezza dell’Isis come sostengono alcuni. In realtà, è un modo diverso di attaccare l’Occidente, ossia la libertà, la pace e la nostra cultura. L’Italia a breve dovrà fare i conti con i problemi di radicalizzazione islamista, come la Francia e il Belgio. Non possiamo quindi permetterci di sottovalutare questo aspetto, è ora di reagire con fermezza».

«La strage di Nizza – afferma il consigliere Giovanni De Paoli – mette in evidenza che nessuno può sentirsi sicuro in casa propria. Purtroppo la situazione è destinata a peggiorare. Occorre regolamentare in modo ferreo l’immigrazione, altrimenti continueremo ad avere problemi ingovernabili e piangeremo altri morti. Esprimo vicinanza alle famiglie delle vittime, colpite dall’atto terroristico».

 

 

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