Storie di Fantasmi, letture concertanti a Bonassola

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Questa sera la XXIV edizione del Festival Massimo Amfiteatrof a Bonassola presso l'ex Oratorio di Sant'Erasmo calerà il sipario con Storie di Fantasmi
Questa sera la XXIV edizione del Festival Massimo Amfiteatrof a Bonassola presso l'ex Oratorio di Sant'Erasmo calerà il sipario con Storie di Fantasmi
Questa sera la XXIV edizione del Festival Massimo Amfiteatrof calerà il sipario con Storie di Fantasmi

LA SPEZIA. 2 SET. Questa sera, mercoledì 2 settembre, la XXIV edizione del Festival Massimo Amfiteatrof calerà il sipario con un ultimo straordinario appuntamento che si terrà a Bonassola, presso l’ex Oratorio di Sant’Erasmo: il duo pianistico, formato da Antonella Moretti e Mauro Ravelli, e Sergio Stefini, voce recitante, interpreteranno “ Storie di Fantasmi “, serie di letture concertanti per voci e pianoforte a quattro mani del compositore Carlo Galante, il quale ne ha curato musica e testi.

” Storie di Fantasmi ” rappresenta un raro esemplare di melologo, genere ancora poco conosciuto al grande pubblico che abbina al testo recitato di un racconto, un appropriato sottofondo musicale, atto a sottolineare i passaggi di maggiore suggestione letteraria e a collegare le diverse parti della vicenda narrata.

Questo melologo ci invita a un breve viaggio nel fantastico: si tratta di un percorso narrativo-musicale che in dodici “step” cerca di attraversare alcune delle più classiche (e divertenti) “tipologie” del racconto di fantasmi. Questi, assieme ai loro luoghi, le loro case, le loro gesta, i loro tesori, nonché alle loro molteplici e mostruose trasformazioni e tutto quel che ha mosso l’immaginazione di innumerevoli generazioni di scrittori (il primo dei quali è niente meno che Plinio il Giovane), diventano, in “pillole”, il materiale narrativo dello spettacolo, in cui l’attore recita i testi accompagnato dalla musica, mentre i due musicisti si rendono spesso suoi complici, lasciando i tasti, per intervenire direttamente nel racconto tramutandosi addirittura in una sorta di “didascalie viventi”. Ironia e fantastico corrono appaiati in queste pagine e la musica che producono è costituita, in genere, da brevi motti, da figure musicale aguzze e stilizzate, che, in implacabili quanto “sghembe” geometrie, risuonano, stanno in sospeso, raggiungono un equilibrio e infine cadono repentine, non senza aver stuzzicato la fervida immaginazione degli spettatori, grandi e piccini.

 

Uno dei grandi punti di forza dei testi è dato dalla dovizia di particolari di natura descrittiva, abbinata a una grande proprietà di linguaggio, ai quali Galante ha fatto corrispondere una musica perfettamente aderente alle differenti atmosfere di volta in volta proposte.

Carlo Galante si è diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Milano e vanta un ampio curriculum di lavori scritti per teatri, ensemble come “Sentieri Selvaggi” e i “Violoncellisti della Scala” e musicisti come il violoncellista Enrico Dindo. Nel 1993 ha scritto il Dies Irae del Requiem per le Vittime della Mafia, realizzato nella Cattedrale di Palermo. La sua musica è stata eseguita più volte negli Stati Uniti, in Svizzera, Spagna, Brasile, Germania, Regno Unito, Francia. Ha ricevuto numerose commissioni da orchestre italiane ed estere, fra le quali Rai di Roma e di Napoli, Orchestra Verdi e Pomeriggi musicali di Milano. Nel 2007 è stato eletto nella Sezione Lirica della SIAE. La sua musica è edita da Suvini Zerboni, B.&W. Italia e Sonzogno. Attualmente docente al Corso di Composizione al Conservatorio Paganini di Genova.

Ingresso a offerta libera

FRANCESCA CAMPONERO

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