Stop immigrati a S. Maria di Castello, residenti si ribellano e vincono

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Un controllo della polizia nei caruggi
Un controllo della polizia nei caruggi

GENOVA. 5 AGO. I direttivi delle associazioni di quartiere Assest ed Osservatorio Prè Gramsci Sarzano Molo, oggi hanno comunicato di avere avuto degli incontri con gli enti preposti riguardante l’uso degli immobili ai numeri 29 e 33 di Via Santa Maria di Castello e di aver ottenuto le garanzie che non verranno utilizzati come strutture di accoglienza per le nuove ondate di immigrati in arrivo a Genova.

“Sono state quindi comprese – hanno spiegato i responsabili delle associazioni dei cittadini – le preoccupazioni dei residenti e l’impatto che avrebbe avuto tale operazione . Ringraziamo per l’interessamento personale e l’impegno profuso per ottenere tale importantissimo risultato, l’assessore regionale Marco Scajola per aver bloccato sul nascere il progetto con una decisione tanto convinta quanta rapida, la vicepresidente Sonia Viale e il capogruppo comunale Alessio Piana.

L’impegno assunto dall’assessore Scajola è stato anche quello di impegnarsi perché tali fenomeni non si verifichino nel centro storico neanche in futuro, avendo riconosciuto che il quartiere è già pesantemente in difficoltà e non può ospitare altri immigrati, con tutti i problemi annessi e connessi”.

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