Stato di emergenza locale: 50 tonnellate di greggio in mare

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L'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone: stima di 50mila tonnellate di greggio in mare
L'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone: stima di 50mila tonnellate di greggio in mare
L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone: stima di 50mila tonnellate di greggio in mare

GENOVA. 23 APR. “La quantità stimata di materiale contenente greggio che, a causa delle piogge, ha superato le dighe di terra e ghiaia, riversandosi in mare, è del 10 per cento rispetto al totale di circa 500 tonnellate ad oggi nel Polcevera”. Lo ha detto stamane l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. Significa che 50 tonnellate di materiale contenente petrolio nigeriano ora galleggiano pericolosamente verso le nostre spiagge.

La Iplom ieri aveva annunciato di avere rimosso dai rii e dal torrente circa 2000 tonnellate di emulsione oleosa. Il greggio fuoruscito dalla tubatura scoppiata domenica sera è circa 500-600 metri cubi, ossia 500-600mila litri.

Intanto, permane lo stato di emergenza locale. In giornata arriveranno altri mezzi anti inquinamento in aggiunta a quelli dislocati nell’area del disastro ecologico. In questo momento non piove più, ma la parola più diffusi fra gli esperti meteo per le previsioni delle prossime ore è “instabilità”.

 

Le “iridescenze” di idrocarburi avvistate ieri a Varazze e nel ponente savonese fino a Loano, non sarebbero preoccupanti dal punto di vista ambientale. Ciò che preoccupa sono le chiazze, che invece contengono la sostanza dannosa e pericolosa.

“Le dighe di terra e pietre sono state in parte abbattute e una certa quantità di greggio le ha superate, hanno tenuto le dighe-panne oceaniche. La preoccupazione c’è sempre, siamo in stato di emergenza locale” ha detto il sindaco Marco Doria, poco prima dell’incontro in Prefettura di stamane. Sopralluogo di tecnici e istituzioni sul Polcevera intorno alle 13,30.

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