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Stato-Cittadini Onesti 0-1, Tar Liguria: ok a porto d’armi per difendere beni

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Cartelli di avviso ai malviventi

GENOVA. 23 MAR. Stavolta lo scontro Stato-Cittadini Onesti è finito 0-1.

“Un imprenditore può usare un’arma legittimamente detenuta per difendere i beni aziendali all’interno del luogo dove viene esercitata l’attività, quando esiste il pericolo d’aggressione, in particolare di furti”.

È questa, in sostanza, una delle motivazioni per cui il Tar della Liguria ha accolto il ricorso di un imprenditore che si era visto negare dal Prefetto di Savona il rinnovo dell’autorizzazione al porto di pistola per difesa personale. Il savonese onesto aveva denunciato diversi furti di gasolio presso la sua ditta, evidenziando inoltre la necessità di trasportare spesso denaro contante per il pagamento di clienti e fornitori.


Il Tar ha annullato così il provvedimento che aveva impedito il rinnovo del permesso per porto di rivoltella e ha condannato il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese di giudizio (duemila euro).

“La comunicazione dei motivi ostativi – hanno aggiunto i giudici del Tar – si è limitata a rilevare che il ricorrente potrebbe avvalersi dei servizi del sistema bancario per evitare il trasporto di elevate somme di denaro, e che non ha subito minacce, aggressioni e reati di altro genere contro la persona. Tali motivazioni non erano mai state ritenute sufficienti a negare il dimostrato bisogno per il rilascio della licenza per porto di pistola”.

L’ordinamento, ha precisato il Tar, considera “scriminante – e dunque consentito – l’uso di un’arma legittimamente detenuta anche al fine di difendere i propri beni all’interno di un luogo ove venga esercitata un’attività imprenditoriale, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione”.

Nel caso specifico, i giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno spiegato che l’uso dei contanti “sembrerebbe essere riferibile ad esigenze di fornitori e clienti e quindi non del ricorrente che ha dimostrato di avere nel recente passato denunciato svariati furti di gasolio presso il piazzale della propria ditta”.

 

11 COMMENTI

    • nessuno è contanto di dover ricorrere a tali mezzi, ma questo è il lascito della vostra generazione, e noi dobbiamo affrontarlo. Dobbiamo ringraziare?

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