Stato bullo e caso Rubino, sindacato dei vigili non ritira l’esposto

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Il coordinatore provinciale del sindacato Diccap-Sulpl Claudio Musicò ha depositato un esposto in procura contro gli internauti che offendono e insultano i cantuné per il caso dell'81enne cardiopatico rinchiuso in galera solo per oltraggio a pubblico ufficiale
Il coordinatore provinciale del sindacato Diccap-Sulpl  Claudio Musicò ha depositato un esposto in procura contro gli internauti che offendono e insultano i cantuné per il caso dell'81enne cardiopatico rinchiuso in galera solo per oltraggio a pubblico ufficiale
Il coordinatore provinciale del sindacato Diccap-Sulpl Claudio Musicò ha depositato un esposto in procura contro gli internauti che offendono i cantuné per il caso Rubino e lo Stato bullo: andiamo avanti

GENOVA. 12 MAR. “A fronte delle molteplici richieste di chiarimento ricevute sul caso Rubino e del padre del nipote dell’anziano, Guglielmo Bonanno, possiamo solo confermare che è stato depositato un esposto per gli insulti e le minacce alla nostra categoria. Per quanto riguarda la vicenda famigliare del blogger signor Bonanno Guglielmo e del nonno di suo figlio, signor Rubino Emanuele, riteniamo sia esaustiva la risposta del procuratore capo di Genova dottor Francesco Cozzi”.

Il coordinatore provinciale del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, Claudio Musicò, oggi ha comunicato la posizione del Sulpl-Diccap in riferimento all’ultima puntata della storia dello “Stato Bullo” e del cardiopatico in dialisi, incarcerato a 81 anni solo per oltraggio a pubblico ufficiale, mentre tanti delinquenti sono fuori. Il popolo del web e della Tv popolare, che si era schierato con l’anziano e aveva chiesto l’immediata scarcerazione, ha poi vinto la battaglia perché Rubino è stato rilasciato con alcuni giorni di anticipo. L’altro giorno su Canale 5 l’anziano ha detto a Barbara D’Urso: “Ho sempre lavorato per figli, non meritavo il carcere”.

“Siamo sconcertati – ha aggiunto Musicò – dalla strumentalizzazione fatta dalle trasmissioni televisive Pomeriggio Cinque e La Gabbia, riportando solo parte della vicenda, ma riteniamo che i giornalisti e le redazioni televisive siano libere di dare le informazioni nel modo che ritengono più utile. Crediamo, però, che l’informazione corretta sia un’altra cosa, ma non è escluso che siano stati informati male. Non ci interessa entrare neanche nel merito dei precedenti penali del sig. Rubino ma confermiamo con forza la nostra piena solidarietà ai colleghi che si sono comportati in modo esemplare, come confermato dallo stesso video trasmesso in Tv e sul web. Le infrazioni contestate per la sosta vietata o sulla validità della patente sono accertamenti che non possono essere trascurati, soprattutto se ledono il diritto degli altri cittadini, anche se sono cittadini senza precedenti penali, educati e corretti”.

 

 

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