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START UP DELL’IIT VINCE “PREMIO NAZIONALE PER L’INNOVAZIONE 2013”

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La sede genovese IIT a Morego di Bolzaneto

IIT istituto italiano tecnologiaGENOVA. 26 GIU. Una microturbina del diametro di una moneta da 1 euro, in grado di sfruttare la pressione di un fluido per generare energia elettrica ha permesso all’Istituto Italiano di Tecnologia e al ricercatore Emanuele Guglielmino di vincere il “Premio Nazionale per l’ Innovazione 2013”.

La turbina è stata realizzata da Guglielmino in collaborazione con il collega Michele Focchi ed è un generatore di energia alternativo ed eco-compatibile, in grado di trasformare l’energia di un flusso d’aria in energia elettrica.

Il dispositivo può essere impiegato in ambienti in cui sono presenti gas e/o aria in pressione, quali condotti del gas o impianti industriali, e fornire corrente anche in zone geograficamente impervie, dove il tradizionale trasporto di energia elettrica via cavo è oneroso.


L’apparecchiatura è in grado di produrre fino a 30 Watt con aria alla pressione di 1 bar, ha un ciclo di vita di 10 anni e non ha bisogno di alcuna manutenzione per l’intero periodo d’utilizzo.

Il presidente della Fondazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Gabriele Galateri di Genola, ha commentato: “La consegna del Premio nazionale per l’innovazione a due giovani ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia per il progetto Microturbina ha un valore emblematico. Nella settimana in cui dal governo italiano e dal Consiglio Europeo di Bruxelles attendiamo importanti passi a favore della crescita e dell’occupazione giovanile, questo riconoscimento indica le strade maestre da battere per superare la crisi: l’innovazione tecnologica fondata su una robusta capacità di ricerca scientifica e la valorizzazione imprenditoriale del talento giovanile. Quasi sempre sono facce della stessa medaglia.

L’IIT ha la missione di stimolare i giovani scienziati non solo a portare avanti la migliore ricerca possibile, ma a farsi motori del collegamento tra ricerca e tessuto produttivo. Nell’ultimo anno nell’ambito dell’Istituto sono nate sei nuove start-up, un’altra decina è in cantiere. L’età media dei promotori è di 32 anni. L’entusiasmo c’è, non dobbiamo sprecarlo. Il nostro rilancio competitivo deve partire da qui.”

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