Squadristi anarchici aggredirono pacifici leghisti, il pm: condannateli

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Squadristi anarchici durante una violenta manifestazione
Squadristi anarchici durante una violenta manifestazione
Squadristi anarchici durante una violenta manifestazione

GENOVA. 12 LUG. Tribunale blindato da Digos e carabinieri stamane a Genova per il processo contro gli squadristi anarchici che nel dicembre 2012 aggredirono dei giovani leghisti liguri (una ventina contro sei) dopo il convegno con Bobo Maroni all’NH hotel al Porto Antico.

Durante l’udienza, il pm ha chiesto pene comprese fra 2 anni e 4 mesi e 2 anni e 5 mesi per una decina di antagonisti, che gli investigatori riuscirono ad identificare.

Secondo le testimonianze, i ragazzi del Carroccio furono colpiti con pugni in faccia, insultati e minacciati anche con dei coltelli raccolti dal tavolo del ristorante, dove gli anarchici li stavano aspettando. Inoltre, gli squadristi anarchici portarono via ai leghisti degli occhiali e gli striscioni che avevano ripiegato. Non ci fu nessuna provocazione da parte di nessuno dei fedelissimi di Rixi, ma fu un attacco probabilmente premeditato: “Dissero che ci stavano aspettando”.

 

Secondo gli avvocati difensori, invece, non ci fu nessuna rapina e gli striscioni furono presi senza minaccia. Durante l’udienza è stato letto un delirante documento antagonista.

La sentenza è prevista per il prossimo 13 settembre.

 

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