Home Sport Sport Genova

SPORT DISABILI: JU JITSU, PASSAGGIO DI GRADO DI LO BARTOLO

0
CONDIVIDI

maurizio.lobartoloGENOVA 12 GIU. IL 14 GIUGNO 2013, NELLA PALESTRA DEL CENTRO POLIFUNZIONALE DI PRÁ PALMARO – GENOVA , IL MAESTRO MASSIMO BALDIN (Insegnante Tecnico FIJLKAM) DELLA POLISPORTIVA PRÁ PALMARO JUDO – JU JITSU TERRÁ GLI ESAMI DI PASSAGGIO DI GRADO di MAURIZIO LO BARTOLO.

Maurizio è cieco, lo è diventato, il suo destino è stato segnato sin dalla nascita quando gli fu diagnosticata una retinite pigmentosa e la” Sindrome di Uscher “, malattia degenerativa. Con questa sentenza addosso trascorre un’infanzia come tutti gli altri bambini.
Fa sport, in particolare il Ju Jitsu, nella scuola ” Gruppi Autonomi Ju Jitsu ” Sampierdarena con il Maestro Nicolino Rosa. Nel 1998 le sue condizioni precipitano e pochi anni dopo viene riconosciuto ” ipovedente ” .
Oggi” cieco assoluto”.
Oggi Maurizio pratica Judo e Ju Jitsu nella Polisportiva Prà Palmaro diretta dal Maestro ed Educatore Massimo Baldin .
Insieme tengono delle lezioni durante le quali gli atleti hanno gli occhi bendati. Le arti marziali richiedono il contributo non solo della vista, ma di tutti i cinque sensi, che consentono di percepire ogni singolo movimento del proprio corpo e di quello dell’avversario.
Spesso oggi si tende a fare troppo affidamento sui nostri occhi, dimenticando di possedere altre potenzialità che possono invece rivelarsi preziosissime.
Queste lezioni stanno riscuotendo molte approvazioni da parte degli atleti della Polisportiva Pra Palmaro Judo – Ju Jitsu, entusiasti di questa nuova esperienza, e grazie al loro impegno riescono a trasmettere nuove emozioni, forza e coraggio.
Il Maestro Massimo Baldin sarà coadiuvato negli esami dai suoi Istruttori e dal suo Maestro Rosa Nicolino 8° DAN, allievo a sua volta del Maestro Gino Bianchi, colui che ha portato dal Giappone il Ju Jitsu in Italia .
Il Maestro Rosa Nicolino è stato il primo Maestro di Ju Jitsu in Italia ad occuparsi dei disabili (1972), in particolar modo affetti da sindrome di Down ed il 20 novembre 1982 il Maestro Rosa appoggiò la Katana sulla spalla di Paola Tuberoni (affetta da sindrome di Down ) e scandendo le parole “ SHO – DAN “ la dichiarò Maestra .

La tradizione ed i suoi insegnamenti sportivi ed umani continuano grazie al Maestro Massimo Baldin .


 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here