Splendida Forza del destino ieri sera al Carlo Felice

1
CONDIVIDI
La Forza del destino ieri sera al Teatro Carlo Felice
La Forza del destino ieri sera al Teatro Carlo Felice
La Forza del destino ieri sera al Teatro Carlo Felice

GENOVA. 19 GIU. Forse dovremmo ringraziare il guasto alla macchina scenica ed anche la non presenza della regia di Livermore come era programmato in partenza se ieri sera, a dispetto di ogni superstizione, abbiamo assistito ad uno splendido spettacolo sul palcoscenico del Carlo Felice: l’esecuzione in forma di concerto de La forza del destino di Verdi.

Un’opera che all’indomani della “Prima” al Teatro Imperiale di Pietroburgo, il 10 novembre 1862, fu ritenuta dalla critica troppo lunga e, malgrado il successo di pubblico, fu contestata dai nazionalisti russi e dai filotedeschi. Anche la “Prima” di Madrid, nel febbraio del 1863, nonostante le buone accoglienze fu causa di polemiche, Verdi fu infatti accusato di essersi allontanato della sua tradizione e di avere profanato il dramma di Rivas. Per questo Il 27 febbraio del 1869 quando l’opera va in scena anche alla Scala di Milano, Verdi  ha apportato qualche modifica con l’aiuto di Antonio Ghislanzoni, versando Francesco Maria Piave in gravi condizioni di salute.

L’opera racconta di Donna Leonora, che ama, riamata, Don Alvaro, un giovane di nobili origini ma di sangue misto. La ragazza vuole scappare con l’amato ma il il padre, contrario all’unione, sorprendo i due mentre si apprestano a fuggire, resta ucciso dal colpo di pistola partito accidentalmente dall’arma di Don Alvaro . Da qui parte la tragedia che porta alla morte di quasi tutti i personaggi. Un melodrammone che in effetti sembra difficile poter rendere senza scene, costumi e degna regia, ed invece sul palcoscenico del teatro genovese è successo un vero miracolo.

 

A parte l’inizio sembrato un po’ fiacco anche dal punto di vista vocale, via via nel seguire dell’esecuzione il pubblico è rimasto assolutamente rapito da quella “non” messa in scena che paradossalmente metteva in maggior evidenza voci e musica.

Ottima Leonora da parte di Tiziana Caruso, un soprano italiano che ci ha impressionato per la corposità e il volume della sua vocalità e per la sua duttilità tecnica che la rendono un’accattivante interprete del repertorio verdiano.

Come perfetta nella zingara Preziosilla Sonia Ganassi, tra i maggiori mezzosoprani della sua generazione, regolarmente invitata nei più prestigiosi teatri del mondo (Metropolitan di New York, Royal Opera House-Covent Garden di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Real di Madrid, Liceu di Barcellona, Bayerisches Staatsoper), che ieri non abbiamo mai visto con gli occhi posati sullo spartito da come era padrona del suo ruolo.

Un altro, bravissimo ed applauditissimo è stato il palermitano  Vincenzo Taormina, in Melitone, il frate laico buontempone, alquanto iracondo, ma facilmente pieghevole . Bel timbro pieno per la buona estensione, nonché per l’ottimo volume, Taormina,  vocalmente e teatralmente a proprio agio anche nella recitazione, è entrato  nel personaggio, evidenziando anche l’aspetto caratteriale di questo, severo censore dei costumi pubblicamente, reticente nell’elargire i pasti dalla mensa  ai poveri.

E poi c’è il coro, che nella Forza del destino è l’elemento che maggiormente caratterizza l’opera.  Il coro dei frati, che assume una dimensione cosmica, capace di slanci di gioia e di gesti di genuina religiosità e il grande coro del Carlo Felice anche da fermo è stato davvero abile a rendere questo.

Forse l’unica mancanza si è sentita nel momento deI Balletto, sempre considerato un perno importante in questa opera, quella tarantella del secondo atto che dovrebbe portare in scena paesani e paesane, vivandiere spagnole e italiane e soldati spagnoli e italiani e che qui è stata segnata dal vuoto totale.

Un plauso naturalmente al direttore Andrea Battistoni, anagraficamente forse ancora ragazzo, ma in quanto a conoscenza musicale più che maturo, il quale ancora una volta è stato capace di dare il giusto vigore alla nostra orchestra.

L’opera sarà in scena fino a domenica 26 giugno(ore 15,30).

FRANCESCA CAMPONERO

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO