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Spezzatino di Supercar rubate in Italia, imbarcate a Spezia e riassemblate in Kuwait

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Porsche (foto di repertorio)

GENOVA. 1 SET. Gli addetti del Servizio Antifrode dell’Ufficio delle Dogane e i militari della Guardia di Finanza della Spezia nei giorni scorsi hanno individuato un container di merce rubata, diretto verso il Kuwait, carico di parti meccaniche nuove ed accessori per auto di lusso per un valore di circa 500 mila euro.

Dietro al carico, composto da rottami di vecchie automobili, erano nascoste le parti di due Porsche, due Mercedes, un’ Audi e una Range Rover nuove o di recente immatricolazione pronte per essere riassemblate una volta giunte a destinazione.

Il lavoro d’ispezione dei funzionari doganali e dei finanzieri, con il successivo intervento anche delle case automobilistiche interessate, ha portato all’identificazione dei veicoli, al sequestro ed alla denuncia di quattro persone.


Durante le operazioni di perquisizione sono stati inoltre trovati altri oggetti di provenienza furtiva, come confezioni di vini e spumanti pregiati, elettrodomestici di lusso ed attrezzi da lavoro super professionali per un valore commerciale di oltre 10 mila euro.

La Guardia di Finanza ha perquisito la sede di una società romana di autodemolizioni, dove è stata scoperta altra merce rubata. Oltre a scoprire che una delle Porsche fatte a pezzi era di proprietà di un magnate russo che, al momento del furto, si trovava in vacanza a Forte dei Marmi (Lucca), gli investigatori hanno appurato che a Roma circolava un’Audi sulla quale era stato montato un motore rubato.

Al termine delle indagini, sono stati acquisiti elementi di prova a carico di due cittadini siriani, una donna polacca e un italiano, titolare della società romana di autodemolizione. Tutti sono stati denunciati a diverso titolo per ricettazione.

 

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