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SPEZIA, SABATO LA SFIDA DA BRIVIDO CON LA CAPOLISTA PERUGIA

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Spezia

spezia_tifosiLA SPEZIA 2 OTT. Sabato pomeriggio, alle ore 15:00, le Aquile di mister Nenad Bjelica ospiteranno il sorprendente Perugia allenato da Andrea Camplone, tornato in Serie B dopo nove anni di attesa e più che mai determinato a tornare quanto prima in quella Serie A lasciata oltre un decennio fa, quando la maglia della formazione umbra veniva indossata da campioni come Nakata, Materazzi e Liverani.

Il Perugia odierno ha dimostrato sino a questo momento di essere una squadra quadrata ed aggressiva, con tanti giovani di valore, numerosi giocatori di categoria e vecchi leoni come Comotto, Giacomazzi e soprattutto Rodrigo Taddei, ex romanista che in estate ha sposato il progetto dei biancorossi, trascinati fino ad ora dalle ottime prestazioni e dal carisma del proprio numero 10. In questa prima parte di stagione le strade dello Spezia e del Perugia si sono già incrociate sul terreno del ‘Curi’ nel terzo turno di Tim Cup, con i padroni di casa usciti vittoriosi in rimonta dal match, grazie alle reti di Rabusic all’86’ e di Parigini dopo tre minuti dei tempi supplementari, che hanno reso vana la rete siglata da Ebagua, realizzata nel corso della prima frazione di gioco. Anche in campionato la formazione di mister Camplone ha continuato a vincere e convincere, imponendosi nel match inaugurale contro il più quotato Bologna e piazzandosi subito al primo posto, dove staziona stabilmente tuttora, con tre punti di vantaggio sulla prima delle inseguitrici, ovvero l’Avellino, con 14 punti, frutto di quattro successi e due pareggi, ottenuti contro Vicenza e Modena. Nel 3-5-2 disegnato dal tecnico umbro, sono state poche, fino ad ora, le modifiche apportate tra i vari undici iniziali, con Falcinelli attaccante principe della compagine biancorossa, già autore di tre sigilli in campionato, ma è tutto il Perugia a girare perfettamente in questo avvio di stagione, soprattutto nei secondi 45′ di gioco, con ben sei reti su otto realizzate dopo il duplice fischio del direttore di gara e addirittura cinque di esse tra il 76′ ed il 90′. Infine, se per le Aquile la trasferta di Perugia non è mai stata fortunata, con tre sconfitte in altrettante gare, nemmeno per gli umbri il ‘Picco’ è un dolce ricordo, infatti negli unici due precedenti datati ’61/’62 e ’66/’67, furono gli aquilotti a vincere il primo per 3 a 2, mentre nel secondo incrocio il match terminò a reti inviolate.

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