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Spezia: presentazione Peracchini, poi convegni su porto e NO Bolkenstein

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La Spezia

LA SPEZIA. 6 APR. Domani il consigliere regionale e presidente della Commissione regionale Attività produttive, Stefania Pucciarelli, parteciperà alla presentazione del candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Peracchini, in programma alle 14.30 all’NH Hotel di via XX Settembre 2 a La Spezia. Successivamente , introdurrà due convegni che si terranno nella stessa sede.

Il primo appuntamento “Spezia e il suo porto. Le istituzioni e la comunità portuale a confronto. Quale equilibrio tra gli interessi del porto e la città?” si inizierà alle 15.30 per proseguire, alle 16.45, con la tavola rotonda fra le istituzioni, cui parteciperanno, fra gli altri, l’assessore regionale ai Porti Edoardo Rixi, la presidente dell’Autorità di sistema Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo, il sindaco Massimo Federici.

Il secondo appuntamento “Direttiva Bolkenstein e comparto balneare” è previsto alle 18.30 con gli interventi del capogruppo al Senato della Lega Nord, Gian Marco Centinaio, e del segretario nazionale della Lega Nord Liguria, Edoardo Rixi.


“Noi diciamo NO alla direttiva Bolkenstein. E’ evidente che il Governo Italiano non difende le proprie aziende, come invece ha fatto la Spagna prorogando di 30 anni le concessioni attualmente in essere.

Pertanto, oggi gli operatori vivono nell’incertezza assoluta, con l’imminente scadenza del 2020 che imporrà l’asta delle concessioni. Con questa direttiva della UE, infatti, circa 30 mila imprese balneari italiane rischiano di vedersi portare via il lavoro di una vita e il ddl proposto dal ministro Costa non tranquillizza affatto gli operatori del comparto.

La Bolkenstein impone agli Stati membri di garantire parità di accesso al mercato quando il numero di autorizzazioni disponibili è limitato a causa della scarsità delle risorse naturali. Sorge quindi il dubbio come questo può riguardare l’Italia, visto e considerato che ci sono ancora ben 8.000 km di costa da assegnare.

La Liguria è tra le regioni che sarebbero più colpite dalla Bolkenstein perché nel nostro territorio abbiamo 3.800 concessioni balneari. Dobbiamo lottare per difendere queste attività e le famiglie di lavoratori che, dopo anni di sacrifici, rischiano di essere bruciati e stritolati da qualche multinazionale estera (tedesca in primis).
La Regione sta combattendo contro tutto questo e chiediamo che, innanzitutto,  anche in Italia vi sia un’estensione della durata delle concessioni per almeno 30 anni, il legittimo affidamento e il riconoscimento del valore d’impresa”.

 

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