SPEZIA, PICCOLO “SACRIFICI PER ARRIVARE IN ALTO”

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Felice Piccolo dello Spezia

piccolo_speziaLA SPEZIA 15 LUG. Nel ritiro dello Spezia in Val Gardena, tocca all’esperto capitano Felice Piccolo fare il punto sull’avvio di stagione della squadra di mister Bjelica, partendo proprio dalle differenze tra il ritiro di Moena e quello di Santa Cristina: “L’inizio della scorsa stagione era stato caratterizzato da molte novità, perchè c’era un gruppo quasi totalmente rinnovato, lo stesso mister era alla sua prima esperienza in Italia e come lui c’erano tanti ragazzi stranieri motivati, ma che non avevano mai giocato e vissuto nella Penisola. Anchio venivo da diversi anni trascorsi all’estero, ma quest’anno partiamo con un gruppo rodato, pertanto l’approccio alla nuova stagione è assolutamente diverso. Dello scorso campionato resta la consapevolezza di esser stati autori di un’ottima annata, c’è ancora un pò di amarezza per l’eliminazione ai playoff decretata principalmente dagli episodi a sfavore, ma quest’anno sappiamo da dove ripartire per ottenere risultati importanti e siamo pronti a fare quei sacrifici che ci consentiranno di ottenere quanto vogliamo.

Ripartire dall’ossatura della scorsa stagione può solo essere un’arma a nostro vantaggio, conosciamo il nostro valore, sappiamo cosa ognuno di noi può dare e quali sono i limiti su cui lavorare. Nella mia carriera ho avuto l’opportunità di cimentarmi con metodologie di allenamento molto diverse dalla classica filosofia calcistica italiana, ma ormai anche qui la maggior parte dei tecnici cerca di impostare il lavoro quotidiano seguento le correnti che arrivano dal resto d’Europa; nella scorsa stagione con la metodologia di mister Bjelica ci siamo trovati tutti molto bene ed abbiamo avuto pochissimi infortuni, pertanto speriamo di continuare così anche in questa stagione.

Noi dobbiamo entrare sempre in campo concentrati, lasciando le pressioni negli spogliatoi, affrontando una partita alla volta, pensando alla classifica il meno possibile per non disperdere preziose energie nervose, soprattutto inizialmente. Il mio consiglio per i più giovani? Devono conservare la spensieratezza che hanno dimostrato di possedere nel corso della passata stagione, ma allo stesso tempo devono dare ancora qualcosa in più”.

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