Spezia-Pescara, Di Carlo “Grande gruppo, reagiremo”

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Di Carlo
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LA SPEZIA 20 APR.  E’ un Mimmo Di Carlo rammaricato per il risultato, ma non per la prova dei suoi quello che al termine della sfida con il Pescara si presenta nella sala stampa del “Picco”: “Il Pescara si è difeso ordinatamente, noi abbiamo cercato di portare subito pressione, ma non siamo stati bravi a creare i consueti pericoli, mancando di concretezza quelle volte che ci siamo riusciti, mentre i nostri avversari sono stati bravi a ripartire affidandosi ad un attaccante fortissimo come Lapadula, che vive un momento eccezionale e che con astuzia è bravo a farsi fischiare fallo anche quando magari è il primo a commetterlo.

L’atteggiamento dei ragazzi mi è piaciuto, la squadra non non si è mai disunita, ma sono mancati gli ultimi quindici metri, complice sicuramente l’arcigna difesa della formazione ospite, ben chiusa, pertanto sarebbe servito un episodio o un guizzo di un singolo per svoltare l’incontro; dobbiamo essere più cattivi, ma gli episodi non gireranno sempre a sfavore come questa sera.

Negli ultimi venti minuti di gioco abbiamo messo Piccolo alle spalle di Calaiò, cercando di cambiare qualcosa per pareggiare ed inserendo anche tutti i calciatori offensivi a disposizione, ma il pari non è arrivato, pur tenendo in mano il pallino del gioco; contro squadre chiuse non è mai facile giocare e dobbiamo sicuramente migliorare per riuscire ad affrontarle nel modo giusto.

 

Ora metabolizziamo la sconfitta e archiviamola subito, sabato ci attende una sfida difficile a Vicenza e faremo di tutto per mantenere i playoff che nonostante questa sconfitta ci vedono ancora dentro; non dobbiamo farci prendere dal nervosismo, questa è una squadra vera e sappiamo che dovremo riprenderci lontano dal “Picco” i punti persi oggi.

L’espulsione? Credo che le mie proteste siano state interpretate nella maniera sbagliata, non ho offeso nessuno e stavo soltanto richiedendo un fallo, dispiace aver lasciato la squadra in un momento importante, in futuro cercherò di fare ancora meglio, evitando qualsiasi tipo di protesta.

Non voglio dare le colpe della sconfitta al direttore di gara, magari la gestione dei cartellini poteva essere differente, così come poteva esser fischiato qualche fallo in più, ma noi dobbiamo pensare esclusivamente al campo e a lavorare al massimo per riprendere subito i punti che non abbiamo trovato oggi”.

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