Spezia-Novara, Di Carlo “Vogliamo tornare a vincere”

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Il mister dello Spezia Di Carlo

LA SPEZIA 23 SET.  Consueta conferenza stampa della vigilia per mister Di Carlo, che dalla sala polifunzionale del C.S. “Bruno Ferdeghini” carica i suoi in vista del match con il Novara: “La squadra a Trapani ha dato segnali di crescita, dobbiamo continuare così, scendendo in campo con quella determinazione indispensabile per vincere, cercando la palla come fa un branco di lupi con la preda.

L’espulsione di Pulzetti? Credo che nelle decisioni di un direttore di gara influisca molto il momento della gara, pertanto noi dobbiamo essere bravi a comprenderli, in modo da facilitare anche il lavoro dell’arbitro; come società teniamo molto a mantenere atteggiamenti equilibrati e rispettare le persone, Pulzetti è un calciatore esperto, un cardine di questa squadra ed è stato bravo a non dire nulla, evitando così di alimentare il nervosismo nei compagni.

Domani avremo cinque giocatori ai box, ovvero Errasti, De Col, Piccolo, Tamas e Cisotti, oltre allo squalificato Pulzetti, mentre sono tra i convocati sia Deiola che Migliore; collettivo e mentalità sono più importanti del singolo giocatore e questa squadra ha ampi margini di miglioramento, con i nuovi che partita dopo partita conosceranno sempre meglio i compagni, affinando l’intesa.

 

Il campionato di B è molto equilibrato e ad eccezione del Cittadella che sta facendo qualcosa di eccezionale, le altre non scappano; ovvio che noi siamo determinati a riassaporare le belle sensazioni che lascia una vittoria e per farlo sappiamo bene cosa fare.

Il Novara nell’ultima partita ha giocato con il rombo a centrocampo, ma ha tante soluzioni ed in generale le squadre di Boscaglia giocano un calcio offensivo, pertanto dovremo essere compatti e aggressivi a prescindere dal modulo con cui si schiereranno.

Granoche? E’ pimpante, ha voglia di giocare, è un grande professionista e si sta allenando bene: ci darà una grande mano. Maggiore? Io non guardo mai alla carta d’identità, tutti devono avere la possibilità di esprimere il proprio valore; i giovani devono essere sostenuti sempre, non devono essere caricati di troppe responsabilità e vanno lasciati lavorare, sempre con equilibrio”.

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