Spezia-Novara, Di Carlo “Remare assieme verso i play off”

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Di Carlo
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LA SPEZIA 8 APR.  Archiviato il successo di Cagliari, nella mente delle Aquile e di mister Di Carlo c’è solamente il Novara, per una sfida che metterà in palio non solo punti pesanti in chiave playoff, ma anche il terzo posto, attualmente condiviso tra Spezia, Cesena, Bari e gli uomini di Marco Baroni: “A Cagliari vittoria determinante, che sottolinea la voglia di essere protagonista che ha questo Spezia, squadra che può ancora migliorare, ma che ha tutte le carte in regola per far bene in questo finale di stagione; il cammino è ancora lungo, ma la concentrazione non deve mai mancare, così ai ragazzi dico sempre che indipendentemente dal risultato della partita, alla ripresa bisogna essere bravi a ripartire, pensando esclusivamente all’incontro successivo”

Situazione infermeria – “Nenè aveva accusato un fastidio contro il Trapani, sembrava averlo superato, ma nel riscaldamento della gara di Cagliari il problema si è palesato nuovamente; dispiace molto soprattutto per lui, perchè stava attraversando un ottimo momento, ma abbiamo tanti calciatori validi e sono sicuro che coglieranno l’opportunità per mettersi in mostra. Postigo? stiamo cercando di recuperarlo al 100%, pertanto alla ripresa lo valuteremo per provare a reinserirlo in vista del Crotone”.

Gli avversari – “Al Novara vanno fatti i complimenti, sono una squadra molto forte nelle ripartenze e capace di chiudersi in maniera efficace, pertanto serviranno ritmo, attenzione e qualità per poter cogliere un risultato positivo; in chiave playoff sono sicuramente uno dei clienti più scomodi, la classica squadra italiana che può far male a chiunque”.

 

La designazioni – “Così come noi facciamo esordire giovani che necessitano dell’aiuto di tutto il gruppo, così l’AIA devono far crescere i propri uomini, anche testandoli in partite importanti, pertanto noi dovremo fare bene la nostra parte, aiutando il direttore di gara ad essere il migliore in campo e concentrandoci esclusivamente sul gioco”.

Unità d’intenti ed equilibrio – “La strada intrapresa è quella giusta, ma per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati il cammino è ancora lungo ed un ambiente compatto saprà fare la differenza in questo finale; cambiare sistema in corsa è una qualità determinante, ma a prescindere dal modulo, è l’equilibrio a non dover mai mancare, così come il ritmo, la concretezza e la concentrazione; voglio vedere una squadra in continuo movimento, nella quale è il collettivo ad essere protagonista”.

I giovani aquilotti – “Crocchianti a Cagliari è stato protagonista di una prestazione da veterano, ma non deve essere caricato di responsabilità, come non lo deve esser nessuno dei giovani, perchè solo con la serenità ed il lavoro quotidiano possono sbocciare e dare il loro contributo. Vignali? Dopo un mese ad alti livelli ha subito un momento di flessione, ma è normale in un giovane, l’importante in questi casi è dare i consigli giusti e far capire quanto il lavoro settimanale sia determinante”.

L’importanza del gruppo – “In questa squadra ho il piacere di lavorare con ragazzi disponibili e vogliosi, un gruppo con il quale è possibile sviluppare un’idea di gioco, fondamentale per far bene in Italia; qui la sana competizione è di casa e chi non gioca fa crescere quelli che stanno davanti, spingendoli a dare sempre di più”.

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