Spezia-Modena, Di Carlo “Dovremo avere coraggio e concentrazione”

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Mimmo Di Carlo
Mimmo Di Carlo
Mimmo Di Carlo

LA SPEZIA 11 MAR.  Domani pomeriggio lo Spezia proverà ad ottenere il decimo risultato utile consecutivo, ma per farlo dovranno vedersela contro una formazione in netta ripresa, capace di infilare tre vittorie nelle ultime quattro partite, risalendo la classifica fino a portarsi a +2 dalle posizioni playout, pertanto, nonostante l’ottimo momento degli aquilotti, mister Di Carlo chiede massima concentrazione ai suoi, per una partita da non prendere assolutamente alla leggera: “Credo che a questo punto del campionato lo Spezia abbia capito che per vincere in Serie B bisogna saper soffrire, ma in generale è una qualità fondamentale nel calcio moderno a prescindere dalla categoria, e domani non sarà diverso; contro il Modena sarà fondamentale scendere in campo con la massima concentrazione, con umiltà e l’atteggiamento visto nelle ultime usite, perchè solo così potremo cogliere i tre punti contro una squadra in ottima forma.

Da oggi al termine del campionato non ci saranno mai partite scontate, tutte le squadre che andremo ad affrontare avranno motivazioni che le porteranno a lottare con le unghie e con i denti per raggiungere i propri obiettivi e la gara di domani sarà una dimostrazione di quanto appena detto, perchè il Modena è una formazione che nonostante si trovi nelle zone basse della classifica è riuscita ad inanellare un filotto di vittorie importante, sintomo di un gruppo compatto e ben allenato da Crespo, ma noi davanti al nostro pubblico, pur rispettando chiunque, non dobbiamo temere nessuno, bensì cercare di fare del nostro meglio per fare risultato; domani la squadra dovrà essere molto attenta nelle marcature preventive, cercare di giocare rapidamente ed in avanti dovremo essere più concreti rispetto alle ultime uscite, ma in generale ai miei ragazzi chiedo sempre di rispettare le quattro C, qualità che per me sono fondamentali per trionfare dentro un campo da calcio, ovvero concentrazione, corsa, coraggio e “cazzimma”.

La condizione fisica? Oggi abbiamo raggiunto un picco del 70/80%, ma il nostro percorso di crescita non è ancora terminato e stiamo lavorando affinchè la squadra possa toccare con maggior continuità picchi del 90%, anche se non basta il lavoro fisico per giocare ad alta intensità, dato che sia l’atteggiamento che le motivazioni ricoprono un ruolo decisivo.

 

Preoccupato dal calendario? E’ vero, ci sarà un aprile di fuoco, ma ad oggi dobbiamo pensare soltanto al Modena, cercando di dare sempre qualcosa in più al nostro gioco, anche grazie all’aiuto dei tifosi, interpretando le gare con pazienza e maturità, caratteristiche che abbiamo dimostrato di avere; ad ogni modo il futuro non ci spaventa e siamo pronti ad affrontare qualsiasi avversario, poi sarà il campo a parlare.

Canadjija ed Okereke si sono tornati ad allenare con il gruppo da una settimana, Dario potrebbe già far parte dei convocati, valuteremo nelle prossime ore, mentre David questo pomeriggio scenderà in campo con la formazione Primavera per iniziare a rimettere minuti nelle gambe; per quanto riguarda Catellani la condizione è buona e domani sarà a disposizione, valuteremo se dall’inizio o se avrà modo di entrare a gara in corso; voglio fare i complimenti ad Acampora che in un momento di difficoltà ha saputo adattarsi ad un ruolo non suo, sintomo di un gruppo in cui tutti quanti sono coinvolti e cercano sempre di fare del proprio meglio per il bene del collettivo.

La classifica? Il destino di Cagliari e Crotone dipende solo da loro dato che a questo punto virtualmente sono già in Serie A, mentre per il resto delle formazioni ci sono ancora tantissimi punti a disposizione, pertanto il futuro è ancora tutto da scrivere; dal canto nostro continueremo a giocare una partita alla volta, passo dopo passo, cercando di giocare sempre al massimo delle nostre possibilità.

L’arbitro? Sapete come la penso, gli arbitri vanno aiutati ed in generale non è giusto pensare a chi dirige, perchè sarebbe solo un modo malsano per sprecare energie fisiche e mentali; tutti vogliamo essere i migliori in campo, compreso l’arbitro, e noi dobbiamo aiutarlo ad esserlo, senza perderci in sterili polemiche.

La “Panchina d’Oro”? Come ogni anno è stata una bellissima esperienza, un’occasione per discutere di calcio ed incontrare tanti vecchi amici.

L’incontro avvenuto ieri nell’ambito del progetto “Regoliamoci”? Sono stato piacevolmente sorpreso dall’incontro perchè la prevenzione è fondamentale per evitare nuovi casi relativi al calcio scommesse; i relatori hanno messo in guardia i ragazzi sui pericoli e sulle dinamiche, spiegando loro quanto le normative siano cambiate negli ultimi anno e come ora sia praticamente impossibile truccare una partita senza essere beccati; tutti noi vogliamo un calcio pulito ed ora è possibile, anche grazie ad iniziative come quella di ieri che permettono di far crescere la consapevolezza negli addetti ai lavori”.

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