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SPEZIA, MIGLIORE “AL PICCO MI SENTO A CASA MIA”

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Migliore dello Spezia

MIGLIORE_SPEZIALA SPEZIA 22 OTT. Anche contro il Catania, Francesco Migliore ha offerto una prestazione maiuscola, macinando chilometri lungo la corsia sinistra del 3-5-2 disegnato da Nenad Bjelica e mettendo in seria difficoltà i diretti avversari, perennemente in affanno nel provare ad arginare le folate offensive del numero 17 bianco, attento in fase difensiva, ma anche capace di pungere grazie ad un piede non proprio da terzino: “E’ un periodo che mi sento molto bene, mi piace giocare in questa squadra, qui alla Spezia mi sento a casa e giocare al “Picco” mi infonde ogni volta sensazioni indescrivibili, ma preferisco concentrarmi sulla squadra, perchè l’importante non è tanto la mia prestazione personale, quanto il risultato del team. In casa, eccezion fatta con il Carpi, dove comunque giocammo una buona gara, abbiamo sempre raccolto vittorie, ma ora è giunto il momento di iniziare a raccogliere anche lontano dal terreno amico.

Il nuovo ruolo è sicuramente molto impegnativo e per svolgerlo al meglio devo sicuramente stare bene fisicamente, bisogna essere sempre concentrati, perchè bisogna appoggiare entrambe le fasi, ma mi piace molto e spero di mantenere a lungo questo stato di forma. Ad inizio anno le prestazioni lontano dal “Picco” non sono state ottimali, nemmeno dal punto di vista delle prestazioni, ma già a Vercelli abbiamo visto un cambiamento ed a Livorno vogliamo continuare nel nostro percorso di crescita. Rispetto alla passata stagione quest’anno abbiamo un’identità già chiara e sappiamo di poter mettere in difficoltà chiunque, a prescindere da chi scende in campo, perchè qui siamo tutti giocatori validi e determinati a fare il meglio per questa maglia. Gli arbitri? Anche gli errori fanno parte del gioco, ma in queste prime nove giornate abbiamo avuto episodi a favore ed episodi a sfavore, quindi non dobbiamo pensarci o trovare alibi, piuttosto dobbiamo concentrarci sul lavoro settimanale, senza sprecare energie mentali. Di certo aver fatto tutto il ritiro mi ha aiutato, per un calciatore è un momento sacro, dove si lavora per raccogliere i frutti durante il corso della stagione e a Moena abbiamo lavorato davvero tanto ed ora stiamo dimostrando che il lavoro paga. In passato ho già avuto esperienze con allenatori stranieri, avendo giocato all’estero, quindi ero abituato ad un lavoro di respiro più europeo, ma ciò che mi piace di mister Bjelica è in primis la chiarezza e l’applicazione di una meritocrazia, perchè questo spinge tutti a dare il massimo in allenamento, consci di potersi giocare un posto in squadra grazie al lavoro quotidiano. In questa squadra abbiamo giovani davvero forti, ad esempio Nura e Sadiq stanno crescendo con la Primavera, ma hanno qualità importanti, sono venuti in ritiro con la Prima Squadra ed hanno dimostrato di avere ampi margini di miglioramento per poter diventare calciatori. Livorno? Non sarà di certo una partita facile, loro sono in un buon momento, ma noi veniamo da una vittoria bella ed importante e sabato vogliamo dimostrare quanto valiamo, cercando di fare un regalo ai nostri tifosi, perchè sappiamo bene quanto è sentita questa sfida

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