Spezia-Livorno, Di Carlo “Partita Importante Da Vincere”

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Mimmo Di Carlo
Mimmo Di Carlo
Mimmo Di Carlo

LA SPEZIA 13 FEB. Reduci da quattro risultati utili consecutivi, le Aquile di Mimmo Di Carlo sono determinate a proseguire nella striscia positiva, ma per farlo dovranno vedersela con un Livorno rivitalizzato dopo il ritorno in panchina di Christian Panucci, in un “Picco” incandescente e pronto a fare la propria parte. Il tecnico di Cassino, ex di turno, sa bene che non sarà una partita facile, ma l’obiettivo del suo Spezia è la conquista dei tre punti, per continuare a correre e festeggiare insieme ai propri tifosi: “Al “Curi” la squadra ha dimostrato di avere grande carattere, quella personalità che chiedo sempre alle mie squadre e che ci ha consentito di portare a casa un punto importante in una situazione difficile, anche se a dir la verità sarebbe stato più giusto tornare a casa con l’intera posta in palio; i ragazzi non si sono abbattuti dopo l’espulsione di Pulzetti, ma al contrario si sono compattati ancor di più, aiutandosi l’un l’altro e mantenendo alta la concentrazione per tutta la durata del match, assistiti anche da una condizione fisica in crescendo.

Gli arbitri? Non nego che oltre agli episodi di Perugia, fino ad oggi ci siano state altre situazioni discutibili che ci avrebbero consentito di portare a casa punti preziosi, ma non dobbiamo aggrapparci a tali episodi ed usarli alibi, bensì dovremo essere bravi a recuperarli attraverso il nostro gioco.

Questa settimana il gruppo ha lavorato molto bene, ho visto una squadra carica ed energica, pronta per affrontare una partita così sentita come quella di domani, un derby che vogliamo vincere per il nostro pubblico e per continuare a migliorare la nostra classifica.
Nell’ultimo periodo ho avuto l’opportunità di parlare con numerose persone e tutte mi hanno spiegato come la partita di domani sia particolarmente importante per l’ambiente spezzino, pertanto noi dovremo farci trovare pronti, lottare fin dalle prime battute, saper affrontare qualsiasi situazione, rimanere lucidi, non farsi prendere dal nervosismo e fare del nostro meglio per portare a casa l’intera posta in palio; ovvio che il campionato non finisce domani, dopo il Livorno ci saranno tante altre partite, ma il nostro obiettivo è quello di portare a casa i tre punti, al resto penseremo in seguito.

 

I derby sono partite particolari, non basta giocare bene per vincere e lo dico sia da calciatore che ne ha vissuti tanti con le scarpette ai piedi, sia da allenatore che qualche gara del genere ha avuto la fortuna di viverla dalla panchina, ma non voglio pensare al passato, bensì concentrarmi sul futuro, perchè sono sicuro che i ricordi più belli debbano ancora arrivare.

Situazione infortunati? Peccato per Canadjija, ultimamente era cresciuto davvero tanto e stava facendo molto bene, stava cercando di mettere in campo quello che chiedo, ovvero coraggio e atteggiamento, ma per qualche tempo dovremo farne a meno ed al suo posto scenderanno in campi altri ragazzi che, così come Dario, faranno il massimo per il bene dello Spezia; per il resto, Kvrzic, Martic, Okereke e Crocchianti non saranno sicuramente del match, così come gli squalificati Postigo e Pulzetti, mentre per Juande decideremo in giornata. Catellani e Ciurria sono invece recuperati e potranno far parte della gara, ma a prescindere da tutto, chi scenderà in campo farà il meglio ed il massimo per battere il Livorno.

Il lavoro in sala video? Cerchiamo di far capire non solo gli errori commessi in gara, ma di dare ai nostri calciatori una prospettiva globale, comprensiva del lavoro quotidiano, in modo di riuscire a far crescere la squadra sotto tutti i punti di vista; inoltre si punta molto sull’equilibrio tra i reparti, in modo che la squadra capisca l’importanza di giocare sempre compatta, non concedendo spazi agli avversari.

Ultimamente, nelle sedute d’allenamento, stiamo aggregando diversi calciatori della Primavera ed a loro dico sempre che una volta con noi devono comportarsi da calciatori della Prima Squadra, facendo il massimo; stiamo cercando di ruotare le chiamate che da un lato sono un premio, ma dall’altro ci consentono di conoscere i ragazzi direttamente sul rettangolo verde, allenandoli e non solo visionandoli esternamente. Non credo sia giusto fare nomi, mettere pressione sui giovani è sempre sbagliato ed a tal proposito voglio fare l’esempio di Vignali, il quale dopo la partita con la Salernitana ci ha messo tre giorni per smaltire tutta la situazione, com’è normale che sia per un ragazzo catapultato sotto le luci dei riflettori; i giovani devono andare in campo e  lavorare con umiltà e personalità, consci che il calcio è uno sport di squadra, dove è il collettivo che conta. Io personalmente non guardo mai alla carta d’identità e l’ho dimostrato, per me se uno è valido e si allena bene gioca, ma deve essere funzionale alla squadra, cercando di dare ai compagni una mano per vincere.

Livorno? Per me è stata un’esperienza importante, ho diversi amici nella città toscana, ma ora il mio pensiero è esclusivamente per lo Spezia e voglio condurre i miei ragazzi al successo, poi al termine dell’incontro amici come prima, ma nei 90′ di gara sarà battaglia. Il Livorno ha ottimi valori, pensiamo solo a Vantaggiato, Jelenic, Vajushi e Baez, ma ovvio che anche loro hanno punti deboli come tutte le squadre, pertanto dovremo stare attenti e cercare di sfruttare gli spazi che ci concederanno; sicuramente bisogna fare i complimenti a Panucci che da quando è tornato ha saputo ridare compattezza, fiducia ed entusiasmo all’ambiente, ottenendo due vittorie in altrettante partite. Una menzione particolare vorrei farla per Luci, un ragazzo fantastico, un esempio per i più giovani ed un uomo spogliatoio importante, che avrà sicuramente dato una grande mano al mister in questo periodo.
Ad ogni modo, noi non abbiamo alcuna intenzione di fermarci domani, credo che i tre punti servano maggiormente a noi, pertanto dovremo lottare con le unghie e con i denti per portarli a casa, dimostrando sul campo il nostro valore e la nostra determinazione.

La condizione fisica? Alla ripresa avevamo deciso di lavorare in maniera intensa, dovevamo pensare in primis al campionato, pertanto in avvio non siamo riusciti ad essere brillanti e ci dispiace molto per come sia andata con l’Alessandria, ma quello che posso dire è che questa squadra si è sempre impegnata, ha sempre lavorato dando tutto quello che aveva e non posso assolutamente recriminare nulla ai ragazzi; sicuramente se fossero stati bene, non ci sarebbe stata la necessità di lavorare, ma non voglio giudicare il passato, ogni allenatore ha la propria modalità di lavoro ed il proprio credo, io ho cercato di impostare la squadra secondo quello che voglio e secondo quelli che sono i parametri del calcio in cui credo e che ora sta iniziando a palesarsi”.

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