Spezia, Fusco bordata all’ambiente “A volte siamo divisi”

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Tifosi dello Spezia
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LA SPEZIA 19 AGO. Insieme all’AD Micheli in conferenza stampa anche il DS dello Spezia Pietro Fusco, che ha risposto a tutti i quesiti della stampa, spaziando dal mercato dei giovani, alla tormentone Iemmello:

“Come premessa d’obbligo ci tengo a ringraziare i 4500 abbonati che, a prescindere dalla chiusura del mercato estivo, hanno dimostrato di amare veramente lo Spezia Calcio e di voler difendere ancora una volta la propria fede, perchè questo è un vero atto di fede.
Credo che sia il caso di volerci più bene, qualcuno gioca a destabilizzare l’ambiente, senza capire che ciò fa male a tutti quanti; dovremmo essere un corpo unico, contro tutti, e invece spesso tendiamo a dividerci, prestando così il fianco e diventando più deboli. E’ ovvio che non potremo mai mettere d’accordo tutti, ma non è ciò che vogliamo, è giusto che ognuno abbia le proprie idee, ma spesso si critica a prescindere per il gusto di farlo e questo non fa bene a nessuno.

Il mercato? Non è un segreto che stiamo cercando un difensore centrale ed una punta esterna, ma prenderemo soltanto calciatori motivati e che rispettino i nostri parametri, non prenderemo di certo il primo che capita. Le cessioni di alcuni giovani? Qui si opera in completa trasparenza e non ho problemi a dire che nel calcio moderno, nonostante la nostra sia una Società solida, è praticamente impossibile competere con top club come Juventus, Roma e Inter.

 

Awua? Per lui è stato fatto un ragionamento di stampo tecnico, dato che tra lui e Maggiore preferiamo valorizzare Giulio; per Theophilus abbiamo ricevuto un’offerta importante, questa è stata accettata, per il bene del ragazzo e per non veder svalutare un capitale della Società; importante però sottolineare che andrà all’Inter, non ad una squadra di secondo piano.

Morachioli? Per lui il discorso è differente, in quanto è un 2000, la cui famiglia ha premuto affinchè la Società accettasse l’offerta della Juventus; quando un ragazzino di quell’età vuole andare a giocare altrove, non credo sia giusto trattenerlo e magari costringerlo a smettere di giocare a calcio. Piuttosto mi chiederei come mai un ragazzino nato e cresciuto a La Spezia, cresca con il sogno di andare a giocare altrove. Qui alla prima occasione utile i ragazzini sono pronti a partire per Firenze, Bergamo, Milano, Roma, Torino, nonostante questa sia una delle pochissime realtà che punta fortemente su di loro, come dimostrano i vari Maggiore, Vignali, Bastoni, Ceccaroni e Acampora, tutti facenti parte della rosa a disposizione di Mimmo Di Carlo e arrivati dal settore giovanile. Nel caso di Morachioli la Società ha deciso di evitare almeno la beffa, come già accaduto in passato, quando furono effettuate operazioni di giovani in uscita senza alcun, o quasi, ritorno economico, come ad esempio nel caso di Baldini all’Inter.

Infine, riguardo ai giovani, sento ancora oggi parlare di Sadiq e Nura, ma la realtà è che fu una scelta della passata gestione, dettata dalla volontà di salvaguardare il patrimonio della Società, in quanto la conduzione tecnica di allora riteneva i due ragazzi terze o addirittura quinte scelte; si decise così di capitalizzare mandando i ragazzi a giocare.

La situazione Iemmello? Siamo in una normale fase di negoziazione perchè vogliamo rinnovare il contratto, un rinnovo che il ragazzo si è guadagnato sul campo. Per noi è un calciatore importante e lo riteniamo parte integrante del progetto tecnico, è un ragazzo intelligente e penso troveremo l’accordo. Normale che ci siano squadre, anche di categoria superiore, interessate a lui, ma di certo lo Spezia non si farà trovare impreparato”.

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