Spezia, Di Carlo “Col Trapani sfiorato l’impresa, ripartiremo più forti”

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Il mister dello Spezia Di Carlo
Di Carlo
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LA SPEZIA 2 GIU.  E’ Mimmo Di Carlo a presentarsi nella sala polifunzionale “Rino Capellazzi” all’indomani dello sfortunato epilogo della stagione 2015-2016, con le Aquile uscite a testa alta in una storica semifinale playoff. Per il tecnico di Cassino l’occasione per fare il punto dei mesi trascorsi sulla panchina aquilotta e sul futuro che verrà: “Purtroppo ieri sera non siamo riusciti a compiere l’impresa sperata. Abbiamo provato a scardinare la retroguardia avversaria con diverse soluzioni, ma il Trapani si è dimostrata ancora una volta un’ottima squadra e meritatamente giocheranno la finale, anche se resta il rammarico per quel rigore non concesso nel match d’andata, situazione che avrebbe potuto veder scritto ben altro epilogo. Nel calcio gli episodi hanno un elevato peso specifico ed in gare tirate come quelle dei playoff hanno ancora più valore, perchè possono decidere una stagione intera. Rimane comunque uno Spezia competitivo, che si è giocato alla pari il passaggio del turno contro una squadra che ha chiuso al terzo posto la regular season.

Sicuramente nel doppio confronto con i siciliani è mancata un pò di concretezza, d’altronde se andassimo ad analizzare i numeri relativi alle occasioni create nel corso del girone di ritorno, potremmo notare un notevole divario rispetto ai gol segnati ed in gare secche come i playoff tutto appare ancora più evidente, soprattutto quando si gioca contro una squadra come il Trapani, che concede molto poco e che si difende con tutti i propri effettivi.

Nei playoff ho mandato in campo chi poteva darmi le garanzie migliori, aiutando la squadra a far bene e Kvrzic ne è l’esempio lampante, perchè durante il girone di ritorno non ha trovato molto spazio, ma contro Cesena e Trapani è stato senza dubbio tra i migliori. In questi mesi i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, siamo arrivati per il terzo anno consecutivo ai playoff, ci sarebbe piaciuto arrivarci come quinti, ma è comunque un risultato decisamente positivo se si pensa a dove eravamo nel finire del 2015; ringrazio la Proprietà per avermi assunto, qui sto benissimo, le idee per il futuro sono chiare e possiamo ripartire da una base solida, felici di aver ricompattato l’ambiente Spezia in tutte le sue componenti: da questi playoff usciamo con la consapevolezza di aver fatto un passo importante verso un futuro roseo e vincente.

 

Questa squadra è ben conscia dei propri valori, con il passare delle settimane la maturità è cresciuta, il lavoro fatto ha pagato e di questo se ne sono accorti tutti coloro che sono vicini allo Spezia, quindi ritengo doveroso fare i complimenti a tutti i ragazzi che si sono dimostrati seri professionisti fino alla fine.

C’è grande intesa con la Proprietà, sono venuto a La Spezia convinto dalla voglia e dalla mentalità adatta a creare qualcosa di importante, il mercato di gennaio mi ha visto accontentato sotto tutti i punti di vista ed in vista della prossima stagione sicuramente cercheremo di ripartire da una base importante che ha guadagnato la semifinale playoff raccogliendo ben 40 punti nel girone di ritorno, determinati a migliorarla con intelligenza; vogliamo giocatori funzionali al nostro progetto, determinati, tenaci e con voglia di lottare per migliorare quanto fatto in questa stagione, consci che ogni anno di Serie B è diverso dal precedente, le insidie sono sempre dietro l’angolo e tutto può succedere.

Probabilmente si ripartirà dallo stesso sistema di gioco, d’altronde ripartire da una base vuol dire ripartire dalle certezze e da ciò che ha funzionato, in primis però ciò che conta nel calcio è l’atteggiamento, sarà quello ad essere alla base del nostro gioco anche nella prossima stagione; voglio uno Spezia propositivo, aggressivo, che sappia comandare il gioco e che sappia attaccare in verticale, bravo nella lettura delle situazioni e concreto in avanti. Inoltre nella prossima stagione sarò molto più inflessibile su certi aspetti, bisognerà lavorare ancor di più, essere più cattivi e determinati, prendendo spunto soprattutto dalla gara di Como, perchè certi black out non dovranno più capitare.

Gli attaccanti? Sicuramente i vari infortuni capitati a turno ai nostri calciatori offensivi hanno condizionato un pò tutti, perchè c’è chi come Calaiò ha dovuto stringere i denti, giocando anche in condizioni non ottimali, chi come Catellani ha dovuto spesso agire fuori posizione o chi come Nenè e Situm non ha avuto il tempo per tornare al meglio dopo il periodo ai box.

Gli aspetti positivi di questi mesi in riva al Golfo dei Poeti sono davvero tanti, a partire dalla strepitosa cavalcata che ci ha portato ai playoff, passando per la storica impresa di Roma, per il lancio di tanti giovani e per le vittorie contro Livorno e Vicenza, che per motivi diversi porterò sempre con me, fino ad arrivare alla bellissima serata di Cesena: peccato solo per il doppio confronto con il Trapani, specialemente per il match d’andata. Di positivo c’è anche il dna della squadra, un gruppo che ha sempre saputo rialzarsi dopo una brutta caduta, dimostrando grande carattere e maturità.

La finale? Se il Pescara staccherà il pass per la sfida al Trapani, potrebbero essere loro i favoriti alla promozione, ma per ottenerla dovranno giocare a ritmi alti, altrimenti saranno i siciliani a festeggiare.

La Serie B 2016/2017? Hellas Verona e Carpi saranno le favorite, come è normale che sia visto il “paracadute” con il quale si presenteranno ai nastri di partenza dopo la retrocessione, ma noi conosciamo molto bene questo campionato e sono dell’idea che l’esperienza abbia un peso importante: noi abbiamo le idee chiare, ma per fare un campionato di vertice sarà importante giocare con umiltà e spirito di sacrificio”.

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