Spezia-Carpi, Di Carlo “Emiliani squadra ostica”

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Il mister dello Spezia Di Carlo

LA SPEZIA 9 OTT.  Alla vigilia della stimolante sfida casalinga contro il Carpi, mister Di Carlo analizza quelli che saranno i temi della sfida agli emiliani, senza dimenticare i 110 anni di storia delle Aquile: “Il Carpi è una squadra che nella scorsa stagione ha chiuso la Serie A con 38 punti, ad una lunghezza dalla salvezza, ed in questo campionato di Serie B ha confermato gran parte del gruppo, a partire da mister Castori, un tecnico preparato ed esperto; sono una squadra organizzata e costruita per tornare subito in Serie A, nella quale giocano tanti ex che vorranno fare bella figura e che cercheranno di uscire con i tre punti dal “Picco”.

Sarà una partita nella quale non mancherà l’agonismo, dato che scenderanno in campo due squadre che giocano con temperamento, grinta, carattere e grande attenzione; dal canto nostro dovremo osare in fase offensiva, così come abbiamo fatto ad Ascoli.

Domani non potremo contare su Cisotti, Piccolo, Crocchianti e Nahuel Valentini, mentre fuori dai 22 convocati, per scelta tecnica, restano Barbato e Tamas; ad ogni modo non sono solito parlare delle assenze, perchè per me sono occasioni di vedere all’opera altri giocatori che metteranno sicuramente in campo quella mentalità insita in questo gruppo, a prescindere da chi scende in campo.

 

Granoche? In settimana ha lavorato molto bene, sa bene di essere tenuto in grande considerazione dal proprio tecnico e con il passare delle partite troverà la condizione migliore; Vignali? Si può adattare senza problemi ad interpretare due, tre ruoli differenti e poi è spezzino, pertanto gioca mettendo in campo quel carattere che apprezzo della gente che vive nel Golfo dei Poeti. Ovviamente lui, così come Maggiore e Ceccaroni, deve sfruttare nel miglior modo possibile questo aspetto del carattere, rimanendo allo stesso tempo concentrato e pronto a lavorare per crescere ancora.

Per me lo Spezia viene prima di tutti, chi gioca deve sacrificarsi per il bene del collettivo; i tifosi ci sostengono sempre, mentre la proprietà ci guida: siamo un gruppo unito e dobbiamo continuare a percorrere insieme la strada intrapresa.

I 110 anni? Un traguardo storico, onorato di essere qui a festeggiarlo insieme a tutta la città; oltre un secolo di storia fatta di passione e sudore, di battaglie e sacrifici: noi vogliamo scrivere un’altra importante pagina

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