Spezia, Calaio’ “La Mia Forza e’ la passione”

0
CONDIVIDI
Il giocatore dello Spezia Emanuele Calaiò
Il giocatore dello Spezia Emanuele Calaiò
Il giocatore dello Spezia Emanuele Calaiò

LA SPEZIA 10 DIC.  Tocca ad Emanuele Calaiò, autore ieri sera di un’ottima prestazione nel successo aquilotto sul Vicenza, parlare nella consueta conferenza stampa della ripresa: “Quello di ieri è un risultato che contribuisce a sbloccarci a livello mentale e che ci infonde fiducia per il prosieguo della stagione, consci che anche la fortuna nelle ultime gare è tornata a girare a nostro favore; contro il Vicenza abbiamo messo in campo la grinta ed il cuore necessari per ottenere i tre punti, proprio come ci richiede quotidianamente il mister, la cui mano inizia già a farsi sentire e dal canto nostro cerchiamo di seguirlo in tutto e per tutto. Ora testa a sabato, vogliamo riprendere i punti lasciati per strada nel nostro “novembre nero”.

In merito alla gara con il Vicenza, innanzitutto credo debba essere sottolineata la prova di squadra, tutti si sono sacrificati per raggiungere il successo ed anche noi attaccanti abbiamo speso tanto in fase difensiva, per tenere la squadra corta, ci è mancato il gol, ma con questo atteggiamento le reti arriveranno presto; abbiamo dimostrato di voler vincere a tutti i costi, sapevamo che non sarebbe stata una gara facile, ma con coraggio siamo riusciti ad uscire dal tunnel.

Fin dal suo arrivo, mister Di Carlo ha sempre detto che nel bene e nel male gli attaccanti sono determinanti, oerchè oltre alle conclusioni devono essere in grado di spingere la squadra, dando il proprio contributo anche in fase difensiva, appoggiando il centrocampo e tenendo i ritmi sempre elevati; quando si spende tanto è normale che davanti al portiere manchi un pò di lucidità, ma con lo spirito messo in campo ieri, tutta la squadra trae beneficio.

 

La preparazione fisica? E’ chiaro che ora abbiamo a che fare con uno staff differente, i carichi sono più alti rispetto a prima e credo sia normale accusare un pò di fatica nel finale di gara. Dal punto di vista personale dico che la mia forza è la passione che ogni giorno metto sul campo, d’altronde l’età avanza e non posso permettermi di mollare nulla, soprattutto visto che sono arrivato qui privo di preparazione e ancora adesso sto cercando di lavorare per trovare la miglior condizione possibile; voglio aiutare questa squadra, nella mia carriera non mi sono mai tirato indietro, ho sempre fatto il massimo per onorare le maglie che ho indossato ed ora il mio pensiero è solo per il bene della maglia bianca.

Sinceramente preferisco segnare qualche gol in meno e vedere lo Spezia in alto, piuttosto che segnare tanto quanto l’anno passato e vedere la squadra lottare nelle zone basse della classifica; i risultati positivi contribuiscono a portare serenità e fiducia, la strada è ancora lunga, ma le ultime gare sono un punto di partenza importante e tutti noi sappiamo che per esprimere al meglio le nostre qualità dobbiamo seguire il mister, anche perchè a mio parere, al momento non esprimiamo nemmeno l’80% del nostro potenziale.

La classifica? Sono realista, le prime due stanno viaggiando veramente forte, hanno la continuità che ha avuto il Carpi lo scorso anno, però noi siamo stati costruiti per puntare ai playoff e l’obiettivo resta quello, ma nell’immediato dobbiamo continuare a pensare una partita alla volta, in modo da togliersi dal fango della bassa classifica, ritrovare fiducia e ricucire lo strappo con le migliori; a gennaio poi ci sarà il mercato ed il tempo di lavorare, torneranno gli infortunati e tante cose cambieranno, ma per il momento dobbiamo esclusivamente cercare di fare più punti possibili.

Il feeling con Catellani? Con Andrea cerchiamo ogni giorno di trovare la giusta intesa, non dimentichiamoci che inizialmente abbiamo giocato ben poco insieme, mentre ora abbiamo maggior possibilità di creare il feeling vincente; l’intesa sta migliorando giorno dopo giorno, abbiamo le caratteristiche necessarie per giocare insieme, ma non dimentichiamo che questa squadra ha un parco attaccanti importante, Nenè infatti ha un curriculum che parla da solo e Rossi ha grandi prospettive, pertanto pensiamo a lavorare ed a fare il bene della squadra seguendo le direttive del mister.

Situm? Ha potenzialità che ho visto veramente in pochi, può migliorare tantissimo, anche perchè ha tutto per essere letale davanti al portiere e prezioso in zona assist; sicuramente deve lavorare ancora come tutti noi, ha bisogno di disciplinarsi tatticamente, ma con il lavoro di mister Di Carlo avrà sicuramente modo di migliorarsi e di far vedere tutto il proprio valore nella seconda parte del campionato.

Ciurria ha segnato un gol incredibile, è un grande professionista, oggi è difficile trovare giovani con la sua mentalità, ma non è l’unico interessante, come lui Acampora, Azzi, Rossi e Tamas, tutti ragazzi con grandi potenzialità ed un futuro tutto da scrivere; per un giovane la possibilità di giocare con continuità è determinante per la propria crescita, non ci si può attendere che giocare una gara ogni tanto faccia lo stesso effetto, perchè così non s acquisisce la fiducia necessaria per mettere in mostra le proprie qualità. Un altro ragazzo con potenzialità incredibili è Acampora, un giocatore molto simile, con le dovute proporzioni, a Nainggolan e se resterà umile potrà avere un grande futuro davanti a se.

La squalifica in TIM Cup? Mi dispiace molto saltare Roma, così come mi è dispiaciuto saltare tre giornate in campionato. Purtroppo sono stato etichettato come un calciatore focoso, ma non è così, io gioco a calcio da 17 anni e non mi ritengo affatto un “cattivo”, piuttosto a volte gli arbitri sono prevenuti nei miei confronti e questo mi dispiace molto. Contro la Salernitana abbiamo vinto soprattutto per i nostri tifosi, io sarò all’ “Olimpico” da spettatore e con la testa sarò già a Brescia, ma per questa piazza la trasferta di Roma è un premio alla grande passione che ogni giorno riesce a trasmetterci”.

LASCIA UN COMMENTO