Spezia, Bjelica “Vogliamo una Vittoria per De Las Cuevas”

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De Las Cuevas
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LA SPEZIA 1 OTT. Dopo tre successi consecutivi, Nenad Bjelica non intende fermarsi ed anche a Lanciano l’obiettivo sarà quello di imporre la propria filosofia di gioco, cercando di cogliere il massimo come fatto negli ultimi tre incontri con Salernitana, Perugia e Livorno. Guai però ad abbassare la guardia, perchè il campionato è ancora lungo ed in Serie B non esistono partite facili, pertanto al “Biondi” sarà fondamentale entrare sul rettangolo verde con l’atteggiamento giusto, quello di una squadra affamata di successi: “Per me non esistono partite meno importanti di un’altra, in questo campionato ci sono 42 partite tutte da affrontare con lo stesso impegno, nelle quali bisogna dare il massimo, cercando sempre di imporre il proprio gioco con l’obiettivo di vincere. Il Lanciano è una squadra che ha subito pochi gol, forse non ha segnato molto, ma è composta da calciatori che si conoscono bene e che già nella passata stagione ci mise in difficoltà; sono una squadra preparata, molto organizzata dal punto di vista difensivo e che davanti può contare su giocatori importanti per la categoria, ma alla fine il risultato dipenderà sempre da noi.
Miguel è l’unico indisponibile per Lanciano, vogliamo regalargli una piccola gioia facendo bene al “Biondi”, è un ragazzo forte e si riprenderà sicuramente, tornando più forte di prima; martedì sarà nuovamente con noi, in questi giorni lo abbiamo sentito spesso, siamo vicino a lui e non vediamo l’ora di riaverlo in gruppo. Purtroppo queste cose nella vita possono accadere, bisogna saperle affrontare e Miguel è un ragazzo fortissimo con ancora 6-7 anni di attività davanti a sé, il gruppo si è stretto intorno a lui ed i ragazzi sono determinati a dedicargli una vittoria; sicuramente situazioni come questa spingono a riflettere e ad apprezzare ancor di più la salute di cui godiamo.
In Abruzzo porteremo tutti i disponibili, così come avvenuto a Livorno, non so ancora se scenderanno in campo gli stessi 11 visti al “Picchi”, abbiamo ancora due giorni e cercheremo come al solito di fare le scelte migliori.
Quando un allenatore ha a che fare con una squadra come la nostra, in cui tutti si impegnano tantissimo, è importante dare segnali come quelli delle ultime uscite con Canadjija, Ciurria e Acampora, ma è ovvio che la scelta di schierarli non è stata certo un regalo, si sono meritati la chance e sono stati bravi a farsi trovare pronti. Sinceramente mi fa male tenere fuori qualcuno, ma sono molto contento di come i ragazzi rispondono settimanalmente, i più giovani dimostrano di avere una mentalità che potrà portarli davvero lontano; inoltre sono felice per Ciurria, un ragazzo giovane che viene da una stagione difficile, ma ora lo vedo più forte rispetto ad un anno fa, l’infortunio lo ha fatto crescere sia come persona che come calciatore.
Azzi? Sugli esterni abbiamo cinque giocatori validi al momento, Azzi è l’ultimo arrivato e sta lavorando molto per mettersi al pari degli altri, sono soddisfatto di come si comporta e di come si allena, sicuramente anche per lui arriverà il momento di scendere in campo, così come per Misic e Tamas.
Errasti? Tutto quello che ho detto per i giovani, lo dico anche per lui. E’ un ragazzo eccezionale, ma al momento c’è un Juande in grande forma e quando giochiamo a tre a centrocampo, preferisco schierare un giocatore di gamba, con altre qualità come Canadjija e Acampora, ma anche per lui arriverà il momento.
Calaiò? E’ un ragazzo molto serio che si allena sempre al 100%, per gli attaccanti è importante sbloccarsi ed ora che la rete è arrivata, la fiducia è aumentata e per lui tutto sarà ancora più facile. Una menzione credo vada fatta anche per Nenè, che a Livorno ha fatto tantissimo lavoro sporco per i compagni, e per Karim Rossi, un ragazzo che si allena sempre con grande intensità e che scalpita per avere l’occasione di mettersi al servizio della squadra. L’esultanza di Livorno? Abbiamo dimostrato ancora una volta la grande unità di questo gruppo, è stata fantastica.
L’anno scorso Damir Miskovic mi chiamò parlandomi di un progetto di tre anni, con la volontà di abbassare i costi, ma di migliorare sul campo e per fare ciò ho seguito fin dal principio la strada sulla quale si è mossa la mia vita, ovvero quella del sacrificio, del sudore e dell’umiltà, ovvero l’unica strada percorribile per arrivare dove tutti vogliamo; non ci sono scorciatoie ed io voglio che la mia squadra rispetti questi valori e segua questa strada, perchè non possiamo sapere ora come andrà a finire, ma sappiamo bene che questo è l’unico modo per arrivare al traguardo, pertanto la seguiremo fino alla fine. I miei ragazzi mi seguono, sanno che l’atteggiamento deve essere lo stesso indipendentemente se l’avversario sia la Juventus, oppure il Livorno o il Lanciano, perchè è la nostra voglia di vincere che deve fare la differenza, l’importante è sempre seguire i cinque punti fondamentali, ovvero sacrificio, umiltà, lavoro, unità e sudore”.

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