Spese pazze in Regione, i consiglieri ex Idv “volevano la paghetta”

0
CONDIVIDI
"Volevano pure la paghetta". Oggi in Tribunale a Genova l'ex tesoriere Idv Giorgio Delucchi ha risposto così a una delle domande del pm Pinto
"Volevano pure la paghetta". Oggi in Tribunale a Genova l'ex tesoriere Idv Giorgio Delucchi ha risposto così a una delle domande del pm Pinto
“Volevano la paghetta”. Oggi in Tribunale a Genova l’ex tesoriere Idv Giorgio Delucchi ha risposto così a una delle domande del pm Pinto

GENOVA. 5 MAG. Presunto “magna magna” in Regione. I consiglieri ex Idv “volevano la paghetta”. Pure. L’ex tesoriere dipietrista Giorgio Delucchi stamane in Tribunale a Genova ha risposto così a una delle domande del pubblico ministero, durante il processo sulle “Spese pazze” che sarebbero avvenute in Regione tra la fine del 2010 e il 2012.

L’imputato, accusato di falso e appropriazione indebita, aveva richiesto di essere esaminato davanti al giudice ed è stato sottoposto alla raffica di domande del pm Pinto.

Secondo l’ex tesoriere, i componenti del gruppo dipietrista all’epoca gli chiedevano cifre tra i 1.500 e i 2.000 euro al mese, ma il capogruppo Nicolò Scialfa (ex vice presidente della giunta) ne chiedeva di più: a volte anche il doppio. Le difese degli imputati hanno chiesto a Delucchi alcuni chiarimenti sulle circostanze, l’esame dei loro testi è previsto per il prossimo mese.

 

Alla sbarra ci sono, oltre a Delucchi e Scialfa (falso e peculato), Marylin Fusco (peculato) e il marito Giovanni Paladini (peculato in concorso). Gli ex consiglieri regionali Idv Maruska Piredda e Stefano Quaini avevano optato per il rito abbreviato, conclusosi con una parziale condanna a 2 anni e 8 mesi per la prima e 2 anni e 4 mesi per il secondo (assolti per truffa e falso). Piredda e Quaini hanno presentato il ricorso in appello, che sarà discusso a ottobre.

LASCIA UN COMMENTO