Spese pazze: Codacons si costituisce parte civile, Regione (noi) no

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Spese pazze: Regione Liguria non si costituisce parte civile, cittadini rappresentati solo dal Codacons
Spese pazze: Regione Liguria non si costituisce parte civile, cittadini rappresentati solo dal Codacons

GENOVA. 8 GIU. Spese pazze: Regione Liguria fa quadrato intorno ai suoi politici e i cittadini vengono rappresentati solo dal Codacons. Una decisione che è destinata a suscitare polemiche.

Dal centrodestra al centrosinistra, sono 23 i consiglieri ed ex consiglieri imputati per l’ultimo filone dell’inchiesta sulle Spese pazze in Regione Liguria, che è arrivato a dibattimento.

Oggi in tribunale a Genova c’è stata la prima udienza, che è stata rinviata al 3 ottobre per ascoltare i testimoni del pm riguardanti i presunti sperperi dell’Udc.

 

Il giudice ha accolto nel processo il Codacons (avvocato Marco Marino). Il pm non si è opposto.

La Regione Liguria (ossia noi) non ha chiesto di costituirsi parte civile, nonostante che sia considerata la principale parte offesa perché le presunte condotte illecite avrebbero danneggiato proprio le casse del nostro ente.

Tra gli imputati ci sono pure i consiglieri che sostengono il governo di Toti: dal presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone al capogruppo di FdI Matteo Rosso, all’assessore allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, i quali hanno respinto tutte le accuse. Fabrizio Graffione

 

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