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Spese pazze: 4 anni a Casté e Bonello. Due anni a Gasco, nuora di Mastella

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Roberta Gasco con i Mastella

GENOVA. 21 LUG. Inchiesta Spese pazze 2008-2010. L’ex consigliera regionale Roberta Gasco, nuora di Clemente Mastella, oggi è stata condannata dl Tribunale di Genova a 2 anni e 4 mesi di carcere per falso e peculato, insieme ad altri due ex consiglieri regionali e ad una dipendente per l’inchieste sulle cosiddette spese pazze fatte tra il 2008 e il 2009 usando fondi pubblici.

I giudici hanno anche condannato a 4 anni e 11 mesi Lorenzo Castè (ex Udeur-Sinistra Indipendente), a 4 anni e 5 mesi Franco Bonello (ex Unione a Sinistra-Sinistra Europea), a un anno e 2 mesi con la sospensione condizionale l’impiegata Simona Vergari, accusata di avere compilato, falsandole, alcune ricevute su richiesta dei tre ex consiglieri che le avrebbero consegnate in bianco.

Per Castè e Bonello è stata disposta l’ interdizione perpetua dai pubblici uffici, mentre per Gasco è stata chiesta quella temporanea. I giudici hanno pure disposto la confisca di poco più di 191 mila euro per Castè e di circa 148 mila euro per Bonello. Il pm aveva chiesto 3 anni per Gasco, 4 anni e 6 mesi per Bonello, 5 anni per Castè e 8 mesi per Vergari.


Secondo l’accusa, gli ex consiglieri regionali avrebbero speso soldi erogati dalla Regione Liguria per acquisti personali invece di usarli solo per fini istituzionali.

 

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