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Spese pazze 2010, Pd nei guai: Corte dei Conti chiede risarcimento danno

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Corte dei Conti, Pd nei guai

GENOVA. 14 LUG. Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura della Corte dei Conti della Liguria sulle cosiddette “Spese pazze” sono finiti anche i rendiconti dei primi 5 mesi del 2010 del Pd e del gruppo Misto che faceva riferimento alla formazione politica Italia di Mezzo.

La procura contabile oggi ha chiesto un risarcimento danno di oltre 58 mila euro a dieci ex consiglieri regionali del Partito Democratico (Michele Boffa, Lorenzo Basso, Ubaldo Benvenuti, Franco Bonello, Ezio Chiesa, Luigi Cola, Antonino Miceli, Minella Mosca, Moreno Veschi e Vito Vattuone) e di 17 mila euro a Fabio Broglia, del gruppo Misto (Italia di Mezzo).

I magistrati contabili contestano agli ex consiglieri regionali delle spese che non sarebbero state adeguatamente giustificate o considerate non inerenti all’attività consiliare, come ristoranti e generi alimentari, rimborsi per utenze telefoniche o viaggi o per l’acquisto di cellulari.


Il rendiconto del 2010 del gruppo Pd, sarebbe stato approvato dal capogruppo Boffa e dagli altri consiglieri chiamati in causa “senza porre in essere quel necessario controllo che il ruolo, l’esperienza impone e la necessaria minima diligenza”.

L’accusa si riferisce, in modo particolare, alle numerose ricevute fiscali del ristorante ‘Fontana Rosa’ di Imperia, per cui erano stati richiesti i relativi rimborsi rimborso spese.

 

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