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SPEGNERE LO SPRECO E ACCENDERE LA CULTURA, I MUSEI DI GENOVA ADERISCONO A “M’ILLUMINO DI MENO”

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museo-storia-naturale-doriaGENOVA 7 FEB. I Musei di Genova aderiscono a M’illuminodimeno la giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico promossa per il prossimo 14 febbraio dal programma radiofonico di Radio 2 Caterpillar, con il patrocinio del Parlamento Europeo e giunta alla decima edizione.

Sei le sedi coinvolte, quattro delle quali fanno parte della rete dei Musei civici: il Museo di Sant’Agostino, i Musei di Strada Nuova con Palazzo Bianco, il Galata Museo del Mare e il Museo di Storia naturale Giacomo Doria. Le altre strutture in cui sono previste iniziative sono la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e Palazzo Reale.

Al Museo di Sant’Agostino è prevista a partire dalle ore 18 (e fino alle 19) l’iniziativa “Al chiaror di torcia”, una visita guidata “illuminata”… naturalmente. I visitatori potranno farsi spiegare un’opera esposta al primo o al secondo piano del Museo, dopo averla “scoperta” – appunto – grazie alla luce di una torcia, portata da loro stessi. Il Museo di Sant’Agostino è ospitato nel complesso conventuale di origine medievale (XIII secolo) e accoglie sculture e reperti lapidei dal X al XVIII secolo, affreschi provenienti da edifici non più esistenti, tele dei massimi maestri del barocco genovese. Accanto ad opere di F.M. Schiaffino, V. Castello, Domenico Piola, Luca Cambiaso, F. Parodi, spiccano i capolavori scultorei di Giovanni Pisano e Pierre Puget.


Sempre a partire dalle 18 la splendida e sinuosa scultura del Canova, la Maddalena Penitente, si potrà ammirar alla luce di un suggestivo candelabro. L’iniziativa – a Palazzo Bianco, che fa parte del percorso dei Musei di Strada Nuova nella cornice straordinaria di Via Garibaldi – è fino alle ore 19. Ricordiamo che Via Garibaldi, la “Strada Nuova” del XVI sec., è stata dichiarata nel 2006 Patrimonio UNESCO insieme ai suoi eleganti palazzi, e nei Musei di Strada Nuova (Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi) ha sede un originale percorso dedicato all’arte antica.

Molto interessante anche il programma del Museo di Storia naturale Giacomo Doria. Nel Salone di Paleontologia si spegneranno i faretti lasciando la sola illuminazione naturale dal lucernario e un bel risultato visivo sull’imponente scheletro dell’Elefante antico italico; luci spente anche nella Sala delle Mostre: le uniche luci dei terrari, dove sono esposti gli animali vivi della mostra “Zanne, corazze, veleni”, creeranno un suggestivo effetto. L’illuminazione sui pannelli della facciata invece verrà tenuta accesa perché si tratta di illuminazione a led, quindi a basso consumo, realizzata in occasione del restyling per festeggiare i 100 anni del palazzo. Tutte le iniziative del Museo di Storia naturale inizieranno alle ore 17.

Il Galata Museo del Mare spegnerà dalle ore 18 alle ore 19.30 tutte le luci esterne, compresa la caratteristica insegna dell’Acquario e le luci che illuminano il sommergibile S-518 Nazario Sauro ormeggiato davanti al Museo, contribuendo così ad una reale riduzione dei consumi energetici e al contempo alla sensibilizzazione dei visitatori.

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ospiterà a partire dalle ore 17.30 l’iniziativa Miti d’amore a lume di candela proponendo lo spegnimento delle luci elettriche del Salotto Galeotti al secondo piano del palazzo, che sarà visibile al pubblico fino alle 19.30 alla luce delle candele dei grandi candelabri in bronzo dorato posti davanti alla monumentale specchiera settecentesca. Spenta anche la luce – dalle 18 alle 19 – nella magnifica Galleria degli Specchi di Palazzo Reale.

L’adesione dei Musei genovesi e – in particolare – dei Musei civici alla campagna di sensibilizzazione “M’illumino di meno” non può essere considerata casuale. Da tempo ormai l’Amministrazione comunale conduce un attento monitoraggio dei consumi negli ambiti museali, nell’ottica di un risparmio delle risorse energetiche, finanziarie ed umane. Nel piano intrapreso dalla Direzione Cultura e – soprattutto – negli impianti che lo consentivano, è stata stabilita una graduale sostituzione di tutti i faretti esistenti con altri a led che, oltre a garantire consumi contenuti e massima durata, rispettano tutte le normative di sicurezza nei confronti della conservazione delle opere. Tale sistema è utilizzato anche per quanto riguarda le mostre temporanee, come già avvenuto, ad esempio, nei Musei di Strada Nuova.
Pioniere di questa operazione è senz’altro stato il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, dove Toshiba ha effettuato, in prima battuta, la sostituzione di tutte le luci di percorso e, a seguire, quella più articolata delle vetrine espositive, con buoni risultati.
Di recente realizzazione è stata l’illuminazione led nella Cappella degli Afflitti, all’interno della Chiesa di Sant’Agostino, da poco restaurata.
Anche il Museo di Storia Naturale ha sostituito con led le luci alogene di una prima sala ed è in via di attuazione la seconda, come con led è stata realizzato il nuovo apparato scenografico della facciata.
Nella Sala Paganiniana di Palazzo Tursi, nel Museo del Risorgimento e nel Museo d’Arte Orientale sono stati installati sensori di movimento, che consentono l’accensione delle luci esclusivamente al passaggio dei visitatori. Tale intervento è di imminente effettuazione anche nel polo Museale di Nervi e nelle Dipendenze di Palazzo Rosso.
E’ importante sottolineare che i migliori risultati in materia di risparmio energetico derivano, non solo dalla realizzazione di interventi tecnico-impiantistici, ma anche dalla sensibilizzazione del personale nell’adottare pur minimi accorgimenti, ma molto efficaci come, ad esempio, lo spegnimento delle luci dei percorsi museali in assenza di visitatori.

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