Sparatoria dal night club di Sampierdarena, arrestati 2 albanesi

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Il frame di una telecamera utilizzata dalla polizia per rin treacciare i responsbili della sparatoria fuori dal night
Il frame di una telecamera utilizzata dalla polizia per rin treacciare i responsbili della sparatoria fuori dal night
Il frame di una telecamera utilizzata dalla polizia per rin treacciare i responsbili della sparatoria fuori dal night

GENOVA. 15 MAR. Presi i protagonisti della sparatoria nei pressi del night club Cleopatra di Sampierdarena. La polizia stamane ha arrestato per tentato omicidio aggravato in concorso, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, gli albanesi Endrit Filja, di 31 anni, colpito da custodia cautelare in carcere e Alfirajd Samarxhiu di 27 anni (ai domiciliari).

L’attività investigativa della Squadra mobile ha consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza per l’esplosione dei colpi di arma da fuoco, nella notte del 20 dicembre scorso, fuori dal locale notturno.

Secondo quanto ricostruito, Endrit Filja, con la complicità da Alfirajd Samarxhiu, avrebbe sparato ad altezza d’uomo contro un connazionale, senza tuttavia colpirlo, a seguito di alcune liti che si erano precedentemente verificate nei pressi dello stesso locale che, da quel momento, è rimasto chiuso.

 

Inoltre, stamane a Serra Riccò, presso l’abitazione di Serafino Dionigi, genovese di 40 anni, risultato in contatto con i due albanesi, è stata fatta una perquisizione, che ha consentito di rinvenire e sequestrare una pistola Beretta calibro 7.65, completa di due caricatori e di 15 cartucce. Gli investigatori ritengono che l’arma, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti, sia stata utilizzata per l’esplosione dei colpi del 20 dicembre. Il quarantenne, con precedenti per stupefacenti, è stato arrestato nella flagranza dei reati di detenzione illecita di arma da fuoco e ricettazione.

Un’ulteriore perquisizione è stata effettuata presso l’abitazione di una genovese di 53 anni, indagata in stato di libertà per il reato di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco in concorso con Dionigi e i due albanesi arrestati. Nella circostanza sono stati rinvenuti e sequestrati 18 grammi di hashish e due bilancini di precisione, di proprietà del figlio 26enne, che è stato indagato in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Per lo stesso reato è stata indagata la fidanzata del Filja, una 26enne originaria della Romania, perché trovata in possesso di 26 grammi di hashish.

Endrit Filja e Serafino Dionigi sono stati rinchiusi a Marassi, mentre Alfirajd Samarxhiu è stato accompagnato presso la sua abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari.

 

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