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Spacciatore marocchino denuncia carabinieri: pm li arrestano. Criminali a campo libero

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Aulla, manifestazione a favore dei carabinieri: ci difendono dai criminali

MASSA CARRARA. 15 GIU. Praticamente decimate le caserme dei carabinieri, ora in Lunigiana i delinquenti avranno campo libero. Ha qualcosa di surreale, ma appare la realtà dei fatti. Spesso mano soft per loro, tolleranza zero con i nostri.

Un presunto spacciatore di droga marocchino, gravato di pregiudizi di polizia, accusa i carabinieri per un pestaggio e, in questo caso, partono tempestivamente le indagini. Alla fine, i pm mettono agli arresti quattro uomini in divisa, che insieme ai colleghi difendevano la cittadinanza ed avevano ottenuto ottimi risultati contro la criminalità.

Accade ad Aulla, dove la popolazione nei mesi scorsi si era già ribellata, schierandosi dalla parte dei militari e contro i delinquenti: “Sappiamo chi li accusa, noi stiamo con chi ci difende dai malviventi”. Tanto che la gente era scesa in piazza, distribuendo manifestini, suonando le sirene del 112 ed urlando slogan a favore degli indagati: “Viva i carabinieri”.


I quattro militari sono stati arrestati ieri nell’ambito di un’inchiesta della procura di Massa Carrara, cominciata alcuni mesi fa, su presunte irregolarità nell’operato dell’Arma in Lunigiana. Tre carabinieri sono stati messi  ai domiciliari, uno perfino in galera. Per altri quattro sono state disposte le misure del divieto di dimora e in un caso anche quella della sospensione dal servizio.

I carabinieri raggiunti da misura cautelare prestavano servizio nelle caserme di Aulla e di Albiano Magra, e un’altra ventina di indagati in altri paesi della Lunigiana, dove ora in sostanza si lavora “a  scartamento ridotto”.

L’inchiesta era emersa tra febbraio e marzo, quando si parlò di 24 indagati tra i militari dell’Arma e scattarono perquisizioni nelle caserme di Pontremoli ed Aulla. Falso e lesioni tra i presunti reati per cui procede la procura in riferimento a “numerosi episodi” tra cui ci sarebbero anche i casi di un quantitativo di droga sparito e di una presunta violenza sessuale, denunciata da una prostituta straniera.

“Confidiamo molto nella possibilità di dimostrare l’estraneità ai fatti contestati dalla procura ai carabinieri della Lunigiana indagati. Ci stiamo muovendo fin da subito per far revocare queste misure, che riteniamo eccessive, fuori luogo, fuori contesto, immotivate” ha detto in sostanza l’avvocato Gianpaolo Carabelli di Aulla, uno dei legali dei militari.

“Quasi una normalità l’illegalità e l’abuso”. Si è invece difeso così il procuratore della Repubblica di Massa Carrara, Aldo Giubilaro, dalle contestazioni della popolazione, commentando le presunte condotte dei carabinieri in servizio alle caserme di Aulla e di Albiano Magra. Dove la criminalità, secondo la cittadinanza, era stata praticamente azzerata e senz’altro non era aumentata.

Ora campo libero.

http://www.ligurianotizie.it/il-pm-mette-in-dubbio-loperato-dei-carabinieri-ma-la-gente-si-ribella-e-li-difende/2017/03/11/239078/

 

26 COMMENTI

    • Marco, bisogna sempre prendere quello che viene scritto con le molle anzi, con le mollone. Ci sono 3 gradi di giudizio in Italia e pertanto non possiamo dire chi ha torto o ragione. Da quel poco che ho letto sembrerebbe che la prima denuncia sia di un italiano e non dello spacciatore extracomunitario. Io sto con le forze dell’ordine e voglio credere che ci sia ancora giustizia ma questo è un campo minato e pertanto bisogna muoversi con cautela ….

    • ciao, ti ho chiamato in causa perchè ti associo ovviamente ad Aulla. da come ti esprimi un dubbio sorge anche a me, ovviamente spero che i ragazzi non siano caduti nella trappola dell’abuso. comunque noi siamo i meglio sempre. IN TENEBRIS

    • Un attimino.
      Le microspie a bordo delle volanti han rilevato che almeno due di questi eroici uomini in divisa avevano squarciato le quattro gomme alla vettura sbagliata: volevano danneggiare una Albanese (non si sa per quale motivo), han invece danneggiato un Inglese “del tutto estraneo”. E sghignazzavano fra loro per la RAPPRESAGLIA non andata a buon fine.
      Un attimino.
      Una prostituta fermata per identificazione ha denunciato violenze sessuali subite nella caserma.
      Un attimino.
      Pare che questi eroici uomini in divisa abbiano falsificato dei verbali.
      Un attimino.
      Pare che sia scomparso un quantitativo di stupefacenti sequestrati (non so… quantificarne la quantità visto che non c’è scritto da alcuna parte)
      Come ha già scritto qualcuno prima di me… prima di sentenziare ed ironizzare sul pusher marocchino, aspettiamo il terzo grado di giudizio.

  1. NOOOOOOOOOOOOOOO non posso crederci ma dove stiamo andando se non è una buffala cari Italiani siamo messi veramente “male” ma un magistrato crede di più uno spacciatore che un servitore dello stato, io comincio a preoccuparmi seriamente.

  2. Povero spacciatore marocchino, nonostante non sia (purtroppo) una specie in via di estinzione anche a causa della inettitudine dei giudici italiani, ora ha anche trovato un PM che lo protegge. Che leggi di m….che governano il nostro povero paese.

  3. Questo si che si chiama fare del buon giornalismo……
    ma vergognati va e firma gli articoli, mettici la faccia…..coscienza sporca?

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