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SOTTO LA LANTERNA COME SUI TRANSATLANTICI DELLO SWING, DA DUKE ELLINGTON A NATALINO OTTO

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Natalino Otto
Natalino Otto

GENOVA. 28 AGO. Quando le traversate dell’oceano danzavano lo swing sulle note del grandissimo Duke Ellington o dello straordinario ‘re del ritmo’ italiano Natalino Otto, ligure nato proprio cento anni fa a Cogoleto.

Ripropone il fascino e la sfavillante vitalità di quelle atmosfere l’appuntamento conclusivo degli eventi estivi della Provincia di Genova nel Parco della Lanterna – giovedì 30 agosto alle 21 – dedicato a ‘Lo swing dei transatlantici’ con lo spettacolo ‘Attack-a-Boogie’ a ingresso gratuito sino all’esaurimento dei posti disponibili. Con la voce di Alessandro Conti, il sax di Paolo Pezzi, il pianoforte e gli arrangiamenti di Cesare Grossi, la tromba di Gianpiero Lo Bello, il contrabbasso e basso elettrico di Riccardo Barbera, la batteria di Federico Lagomarsino e la direzione artistica di Ivano Malcotti la serata proporrà un ricco e imperdibile repertorio della leggendaria “Swing Era”, quando il ritmo travolgente della musica a dondolo nata negli States divenne una categoria dello spirito, un modo di riconoscersi e incontrarsi dopo la grande depressione e la crisi mondiale del 1929, per riprovare ad alimentare speranze e gusto di vivere.

A Broadway rifiorirono le produzioni di spettacoli e in America si contarono a migliaia le orchestre da ballo, con sound sempre originali e un caleidoscopio di arrangiamenti e di tonalità, dalle più delicate alle più sfrenate, che salirono anche a bordo dei transatlantici. Lo spettacolo sotto la Lanterna rievocherà così le atmosfere musicali e di vita sulle grandi navi passeggeri che negli anni Trenta furono anche ponti attraverso l’Atlantico per la libertà di tanti intellettuali non allineati alla dittatura fascista, come Moravia e Soldati, e per le nuove mode del jazz e delle sue declinazioni swing che preferivano chitarra e sax al banjo e al clarinetto. Nel 1934 sui transatlantici s’imbarcò anche un certo Natale Codognotto, batterista di Cogoleto che dopo l’incontro in America con grandissimi interpreti del jazz come Joe Venuti e Gene Krupa al ritorno in patria divenne celebre – nonostante le censure radiofoniche dell’Eiar, come il più travolgente interprete swing italiano, Natalino Otto.


Nella serata al Faro le sue canzoni si intrecceranno ai brani di Duke Ellington, Glen Miller, Benny Goodman, Calloway e del filone ‘Broccolino – italoamericano’ alla Louis Prima, Ray Gelato, Dean Martin con i celeberrimi ‘That’s Amore, Mambo Italiano’ e molti altri.
Nello Swing all’italiana, duramente censurato durante il fascismo, oltre al tributo a Natalino Otto ci saranno quelli a Pippo Rabagliati e a Gorni Kramer e canzoni come ‘Mamma Voglio La Fidanzata’ o ‘Mille Lire al Mese’, ‘Pippo Non lo Sa..’

e l’appuntamento illuminato dalla Lanterna celebrerà anche altri grandi interpreti da Dean Martin a Paul Anka a Frank Sinatra o i più recenti Michael Bublé o Van Morrison, senza dimenticare brani di Renato Carosone, Fred Buscaglione o di Paolo Conte.

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