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SOSPENSIONE PER 24 MESI PER IL DURC DEGLI AMBULANTI

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loano-piazza-massena-mercatGENOVA. 12 GIU. All’unanimità è stato approvato il disegno di legge “Sospensione temporanea della presentazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva da parte degli operatori del commercio sulle aree pubbliche di cui all’articolo 36 bis della legge regionale 3 gennaio 2007, n. 1 (testo unico in materia di commercio)”.

La legge prevede – per non aggravare la grave crisi che ha colpito il settore – la sospensione di 24 mesi della presentazione del Durc da parte degli operatori del commercio sulle aree pubbliche (ambulanti) previsto dalla legge regionale 1/2007, il Testo Unico in materia di commercio. Non si tratta di una moratoria dal pagamento di imposte e contributi, ma di una semplice sospensione dell’obbligo di presentare la relativa attestazione. Sull’argomento la scorsa settimana era stato approvato un ordine del giorno  del Consiglio regionale.

Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando)  ha ribadito alcune perplessità  rispetto al disegno di legge: «Con questo provvedimento si attua una disparità di trattamento fra categorie e appare come un condono fiscale e una sorta di amnistia. In conclusione  pare un esempio che legalizza l’evasione del contribuente».


Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania), nell’annunciare il suo parere favorevole al provvedimento, ha sottolineato: «La situazione per chi opera in questo settore è molto peggiorata e noi cerchiamo, con i mezzi a nostra disposizione, di consentire la sopravvivenza di coloro che vogliono lavorare nella legalità. Non si vuole certo agevolare i furbi. Si concede il tempo necessario a chi vuole farlo, di  mettersi in regola. – ha detto – Il piccolo artigiano che si è tolto la vita perché aveva un debito di diverse centinaia di euro aveva dichiarato in un’intervista che non vedeva la luce: cerchiamo di fare in modo che mai più nessuno si trovi in una situazione analoga».

Marco Melgrati (Pdl) ha ribadito che il provvedimento in approvazione non rappresenta un condono: «Si tratta di un provvedimento teso a consentire agli operatori del settore di risistemare i conti, di eliminare le pendenze per poter poi lavorare perfettamente in regola. La loro situazione era particolarmente delicata, in quanto l’irregolarità del Durc impediva loro di lavorare».

Sergio Scibilia (Pd) ha ringraziato tutti i componenti della commissione e, più in generale, tutti coloro che hanno contribuito al varo del provvedimento. Ha insistito sul fatto che concedere del tempo agli operatori per mettersi in regola, contribuisce a sconfiggere l’abusivismo del settore. Ha anche sottolineato che molti ambulanti si sono spesso trovati soffocati dalle cartelle esattoriali di Equitalia. «Vogliamo evitare che chi già vive in una situazione di difficoltà, alla fine perda anche l’impresa»

Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) ha ribadito che questo è l’unico caso per il quale la Regione Liguria può intervenire con un simile provvedimento «Purtroppo per le altre categorie non si può fare. – ha detto – Questo è un provvedimento di buon senso che consente agli operatori di restare nella legalità».

Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha sottolineato la valenza del provvedimento «in un momento di difficoltà quale è quello attuale. Non bisogna lasciare senza speranza gli operatori del settore».

Raffaella della Bianca (Gruppo misto-Riformisti italiani), ha commentato: «In un momento di grave difficoltà, è nostro dovere non essere troppo rigidi. Auspico altri provvedimenti che possano aiutare altre categorie».

L’assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli, ha puntualizzato: «Non si tratta di un condono. Non sospendiamo l’obbligo di pagare: si assegnano due anni di tempo per regolarizzare. Il quadro normativo in questo specifico settore  è stato costruito dalle Regioni. Sono state loro, anni fa, a introdurre la obbligatorietà del durc. Così ha fatto anche la Liguria.  Il permanere di questa situazione, visto il momento attuale, ci pareva una sorta di punizione, eccessiva, nei confronti di chi vive con angoscia una fase difficile e vorrebbe continuare a pagare regolarmente a far fronte agli obblighi di legge, esercitando la su attività nella piena regolarità. Se impediamo ad un operatore in difficoltà di lavorare, come possiamo pensare che resti fra i regolari? Se non prevedessimo questa sospensione, aumenterebbe il numero di ci non può più lavorare e creeremo situazioni ancor più drammatiche. Diamo una mano a chi ne ha bisogno, non ai furbi».

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