Sokolov come sempre esalta la platea

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Come si fa a non decantare le doti di Grigory Sokolov?
Come si fa a non decantare le doti di Grigory Sokolov?
Come si fa a non decantare le doti di Grigory Sokolov?

GENOVA.23 FEB. Come si fa a non decantare le doti di Grigory Sokolov? Da quando grazie alla GOG il pubblico genovese ha avuto il piacere di ascoltarlo, non c’è una volta che abbia deluso.  Diplomatosi al Conservatorio di Leningrado e a soli 16 anni riconosciuto come  il più grande talento del pianoforte, Sokolov sembra nato per fare il pianista. Quanto le sue dita toccano la tastiera, non ce n’è per nessuno attualmente. Possiamo senza ombra di dubbio considerarlo il più grande pianista vivente.

Nelle sue esecuzioni Sokolov non si lascia mai andare a inutili sentimentalismi, non cerca di commuovere, ed esprime semplicemente il “vero musicale”. Questo è quanto accaduto anche ieri sera al 15esimo conecerto della GOG, in cui il grande pianista ha portato  due brani di Schumann nella prima parte e  due notturni e, a seguire, la sonata in si bemolle maggiore op. 35 di Chopin, nella seconda.

Specialista del tocco, appena ha attaccato con le prime note di Arabeske in do maggiore op.18 di Schumann sono venuti i brividi, il suo “pianissimo” è iraggiungibile. Maestro incontrastato delle dinamiche, ha la più vasta gamma dinamica mai udita. Insomma Sokolov è tra i pochi artisti  capaci di mettere d’accordo critica e pubblico senza riserve. Del resto, come tutti i grandi arrivati al successo,  afferma senza riserve: «C’è solo il pianoforte nella mia vita. Suonare è l’unica cosa che mi interessa davvero».

 

Come gli altri anni, alla fine del concerto ha regalato al suo pubblico sei bis. Anche in questa sua generosità Sokolov lo contraddistingue da altri suoi colleghi  e lo dimostra uomo speciale “A me suonare piace, – afferma il pianista- se la gente vuole che suoni ancora io lo faccio volentieri”, e volentieri noi lo ascoltiamo. Grazie GOG.

FRANCESCA CAMPONERO

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