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SLOW FOOD. “L’ARCA DEL GUSTO” SIMBOLO “GLOBALE” E SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE

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SLOW FOOD ARCA DEL GUSTO

TORINO 23 AGO. Si chiama “Arca del Gusto”. E’ il simbolo della prossima edizione il “Salone del Gusto e Terra Madre”, con i suoi eventi collaterali, che torna dal 23 al 27 ottobre prossimi a Torino negli spazi “Lingotto Fiere” e Oval”, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

L’Arca del Gusto ha già accolto a bordo oltre 2000 prodotti: frutta, razze animali, formaggi, pani, salumi…Ma lo storico progetto di Slow Food che segnala i prodotti in via di estinzione ha bisogno di un aiuto concreto da parte di tutti.slowfoodscuolaln

A Torino una grande Arca accoglie i visitatori nel cuore del “Mercato Internazionale” dell’Oval, dove ognuno può portare il cibo che vorrebbe far salpare. Ma non basta: è fondamentale, infatti, comprare e assaggiare questi prodotti, veri tesori della biodiversità alimentare.


Ecco allora che gli organizzatori della kermesse propongono cinque sfiziose ricette per un “giro del mondo” in cucina alla scoperta di cinque gustosi passeggeri dell’Arca.slowfoodfagiolosobraln

Partiamo dai Balcani, dove facciamo conoscenza con il “fagiolo sobra”, tipico della regione di Strumica in Macedonia. Ha piccoli semi bianchi ed è ricco di proteine, amido, vitamine, minerali. Tradizionalmente è utilizzato per preparare insalate o zuppe, e al Salone consigliano il “Tavce Gravce” (in foto), piatto nazionale macedone. Link http://goo.gl/dSqR4V

slowfoodmigliokenyalnScendendo verso Sud, eccoci nel continente africano, dove si possono assaggiare le polpette di miglio, cereale dalle molte potenzialità e perfetto per una dieta priva di glutine. Il “miglio nyankundi” (in foto) è una varietà tipica del Kenya centro-occidentale, tradizionalmente utilizzato per preparare il porridge e l’”ugali”, una miscela di farina di miglio e acqua servita con verdure o yogurt. Link http://goo.gl/3UHoSo

Arrivano dall’Indonesia le “patate dolci cilembu”, vera leccornia locale che, una volta cotte, hanno un sapore particolare e molto dolce, con uno strato zuccheroso simile al miele. La patata dolce cilembu è documentata sin dal 1914, quando l’Indonesia era ancora colonizzata dall’impero olandese.slowfoodpatatedolcicilembuln

Mai provate in una torta come in foto a fianco? Link http://goo.gl/ETQgN8

In Australia assaggiamo il “finger lime” (in foto), agrume dalla forma allungata con chicchi che ricordano perle e dal sapore leggermente più dolce di quello del limone. Coltivato in piccole quantità nella Baia di Byron e nel New South Wales, il finger lime rischia però di scomparire con l’avanzare degli allevamenti intensivi e dell’agricoltura industriale. Lo si potrà gustare come ingrediente principale di uno dei cocktail più famosi al mondo: la caipirinha. Link http://goo.gl/U75zfdslowfoodfingerlimeln

Concludiamo questo “giro del mondo” del cibo “buono e giusto” in Ecuador, dove aspetta i degustatori l’”amaranto nero” (in foto sotto), che vanta numerose proprietà: oltre al calcio e la vitamina C, è consigliato a chi soffre di diabete. Nella regione delle Ande l’amaranto è usato nella preparazione della “colada morada”, una bevanda della tradizione cerimoniale consumata durante la festa dei morti a inizio novembre. Ideale per i celiaci, provatelo nello sformato che abbiamo pensato per voi. Link http://goo.gl/Vv7G26amarantopiantaln

 

 

 

 

 

 

 

Si può seguire l’avvicinamento al Salone anche sui social:
https://www.facebook.com/salonedelgustoterramadre
https://www.facebook.com/Italia.slowfood
https://twitter.com/slow_food_italy (segui #SaloneDelGusto #TerraMadre)
https://www.youtube.com/user/SlowFoodItalia.

Marcello Di Meglio

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