Slitta rientro, ma Pollicardo telefona alla moglie: non piangere

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Il bigliettino scritto da Pollicardo e Calcagno, pubblicato sulla pagina Facebook di Sabratha Media Center
Il bigliettino scritto da Pollicardo e Calcagno, pubblicato sulla pagina Facebook di Sabratha Media Center
Il bigliettino scritto da Pollicardo e Calcagno, pubblicato sulla pagina Facebook di Sabratha Media Center

GENOVA. 5 MAR. Sono psicologicamente distrutti e chiedono di tornare a casa. Forse saranno in Italia la prossima settimana. I tempi del rientro si sono allungati e in proposito c’è molta confuzione perché in queste ore Pollicardo e Calcagno sono sottoposti a interrogatorio da parte della polizia libica e comunque si trovano in una zona molto pericolosa. Stamane Gino Pollicardo è riuscito a telefonare ai famigliari a Monterosso parlando con la moglie Emma e il figlio Gino junior: “Non piangete, sto bene, presto torneremo a casa”.

A Monterosso tutti i concittadini sono felici (ma anche in lutto per la morte degli altri due loro colleghi) e pronti ad accoglierli con una festa in paese.

Secondo altre fonti i due tecnici potrebbero invece essere rimpatriati nelle prossime ore via Malta. Sono ore di angoscia. I nostri 007 e la diplomazia italiana hanno ribadito che Pollicardo e Calcagno si trovano in una zona della Libia molto pericolosa e l’organizzazione dell’operazione di rientro è delicatissima.

 

Pollicardo e Calcagno, una volta arrivati a Roma, saranno interrogati anche dai nostri pm e sottoposi alle necessarie cure mediche. Poi la festa a Monterosso.

 

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