Sinti indagato per massacro: data solo una spinta

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Il campo nomadi a Bolzaneto
Il campo nomadi a Bolzaneto, un sinti prende in giro il pm: data solo una spinta non so altro
Un sinti di Bolzaneto indagato per il massacro del pensionato di Rivarolo prende in giro anche il pm: data solo una spinta, non so altro

GENOVA. 9 GEN. “Sono loro che hanno tamponato la nostra auto all’uscita del casello di Bolzaneto. Ho dato solo una spintarella al più giovane dei due. Poi sono arrivate altre auto e me ne sono andato via al campo. Gli altri non li conosco. Non so cosa sia successo dopo”.

E’ questa, in sostanza, la testimonianza di un sinti di Bolzaneto, che oggi ha praticamente preso in giro anche il pm mentre lo interrogava in procura.

Sulla lite all’uscita dell’autostrada, cui l’altra sera è seguito il massacro di un pensionato di Rivarolo e di suo genero, lo zingaro, che è nato e abita da 34 anni nelle roulotte di via N.S. della Guardia, durante l’interrogatorio non avrebbe avuto altro da dire. La procura lo ha iscritto nel registro degli indagati, al momento soltanto per lesioni.Sono stati interrogati anche i proprietari delle auto Audi indicate dalle vittime: la loro posizione è al vaglio degli inquirenti.

 

Intanto, A.P. di 63 anni, è stato giudicato fuori pericolo di vita dai medici, ma risulta ancora in coma farmacologico per l’emorragia cerebrale e gli altri traumi provocati dalla selvaggia aggressione ad opera dei nomadi. Il genero ha il naso fratturato ed altre ferite.

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