S’indaga per frase detta o non detta e i delinquenti si lasciano liberi

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PResiodi della Lega Nord a Bolzaneto
Rixi della Lega Nord protesta al campo nomadi di Bolzaneto dopo il massacro del pensionato genovese, ridotto in fin di vita da alcuni nomadi
Rixi, De Paoli e i leghisti protestano al campo nomadi di Bolzaneto dopo il massacro del pensionato genovese, ridotto in fin di vita allo svincolo del casello dell’autostrada

GENOVA. 9 MAR. Il presunto criminale leghista Giovanni De Paoli, nell’aula del consiglio regionale ha dichiarato di non avere mai pronunciato quella frase omofoba a lui attribuita solo per sentito dire. Anziché archiviare l’esposto di Gay Lex, la procura genovese oggi ha deciso di indagarlo lo stesso, per diffamazione aggravata.

Le polemiche sulla decisione di taluna componente della magistratura genovese, che giorni fa era finita nel mirino perché aveva messo in galera un cardiopatico ultraottantenne solo per oltraggio a pubblico ufficiale, mentre tanti delinquenti sono fuori, infuria nei corridoi della politica genovese e sul web.

Da un lato ci sono quelli dell’opposizione, come Pd e M5S, che chiedono la testa di De Paoli, ma non hanno speso nemmeno una parola per la vergogna dello “Stato bullo” e per quello che è successo al genovese Emanuele Rubino. Dall’altro c’è un gruppo di attivisti per i diritti gay, che non mollano la presa.

 

Stasera sul caso dell’innocuo consigliere regionale De Paoli, dopo la difesa di oggi pomeriggio del governatore Toti, è intervenuto il segretario della Lega Nord Liguria Edoardo Rixi.

«Siamo un Paese di matti – ha detto Rixi – se si arriva ad indagare un consigliere regionale per una frase, detta o non detta, mentre si lasciano a piede libero delinquenti e criminali di ogni genere, autori di reati di violenza fisica sulle donne o in generale verso qualunque essere umano. Sono solidale con De Paoli per l’assurda vicenda che si è creata attorno a una sua frase, per altro già smentita dal diretto interessato. Confido nel lavoro della magistratura perché si faccia chiarezza una volta per tutte».

 

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