Sindaco Doria e la Fiorini festeggiano con i “fratelli dell’Ecuador”

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A Genova ci sono 54.406 stranieri residenti, 27,6% ecuadoriani
Il sindaco di Genova Marco Doria alla festa della fratellanza dell'Ecuador alla Foce
Il sindaco di Genova Marco Doria alla festa della fratellanza dell’Ecuador alla Foce

GENOVA. 6 AGO. Dopo il Suq, i giardini dell’Acquasola e il Ducale dato agli islamici, oggi il sindaco di Genova Marco Doria ha festeggiato il sabato con i “fratelli dell’Ecuador”.

“Vi porgo il saluto della vostra città, dove non pochi di voi sono nati, dove lavorate, dove vivete”.

Si è iniziato così il saluto del sindaco Doria intervenuto oggi,  insieme all’assessore comunale alla legalità e diritti Elena Fiorini, alle politiche socio-sanitarie Emanuela Fracassi e ai consiglieri comunali Cristina Lodi, Alberto Pandolfo, Giampaolo Malatesta, Claudio Villa, alla “Festa della fratellanza” organizzata alla Foce dal consolato dell’Ecuador a Genova.

 

“E’ una grande festa – ha proseguito Doria – per la comunità ecuadoriana, per tutta la comunità latino-americana e per la città. Genova è una città che nella sua storia ha visto partire e ha visto arrivare moltissime persone. Moltissime persone  sono state accolte nel mondo, in Ecuador e nelle Americhe, dove sono diventate parti integranti di quelle comunità, e moltissime persone qui hanno trovato accoglienza e oggi fanno parte della nostra comunità. Persone con storie e provenienze diverse arricchiscono la nostra cultura, il nostro compito è tirare fuori il meglio di ognuno, nel rispetto delle regole, perché Genova sia sempre più coesa e solidale”.

Al termine degli interventi ufficiali il console dell’Ecuador a Genova, Narcisa Soria Valencia, ha consegnato a Doria una targa ricordo, opere di arte moderna e una paja toquilla, il cappello tradizionale ecuadoriano in paglia.

 

 

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