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Sindaco Camiciottoli: congolese stupratore ai domiciliari, ma in casa di Laura Boldrini

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Il post del sindaco Camiciottoli su Facebook

SAVONA. 3 SET. “Potremmo dargli gli arresti domiciliari a casa della Boldrini magari gli mette il sorriso… che ne pensate?”.

E’ il testo del post pubblicato ieri su Facebook dal primo cittadino di Pontinvrea Matteo Camiciottoli (Lega) che ha scatenato sui media e sui social un coro di consensi, ma anche di dure critiche.

La frase e la foto del presunto stupratore congolese arrestato a Rimini è rimbalzata sul web, alimentando di nuovo le polemiche scatenate nei giorni scorsi da un commento (poi cancellato) di Abid Jee, mediatore culturale di una coop pro migranti, sulle violenze sessuali: “Peggio solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale”.


Il sindaco (ex An) in passato aveva proposto di far pagare la tassa di soggiorno alle varie onlus e coop che ospitano i migranti sul territorio ricevendo fondi pubblici.

https://www.facebook.com/matteo.camiciottoli

Aggiornamenti e reazioni

 

 

 

23 COMMENTI

  1. Non ho capito. Si inorridisce perché il sindaco ha citato i domiciliari per uno stupratore? Giusto. Però si sappia che in Italia c’è chi manda ai domiciliari stupratori e omicidi, tutto “legalmente”.
    Ci si inorridisce perché ha proposto i domiciliari presso la presidenta Boldrini? Allora chi inorridisce sappia che l’Italia ha mandato ai domiciliari pedofili nella stessa casa o vicinissima a questa della bambina o del bambino stuprato il tutto a termini di legge senza che nessuna autorità si sia mai inorridita (fatto salvo per qualche sindaco ) ….

  2. Ha solamente espressa una opinione comune a molti italiani. Si concedono i domiciliari a omicidi, ultimo caso pochi giorni fa l’omicida di una ragazza già libero dopo un anno dall’omicidio, e non mi pare che nessuno si sia scandalizzato come per il caso del Sindaco.

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