Simona Bondanza canta Natale

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Somina Bondanza canta Natale all' Archivolto
Somina Bondanza canta Natale all' Archivolto
Somina Bondanza canta Natale all’ Archivolto

GENOVA. 6 DIC. Oggi, il terzo appuntamento della rassegna Jazz’n’Breakfast, realizzata dal Teatro dell’Archivolto in collaborazione con Jazz Lighthouse è dedicato al Natale. Si tratta di un concerto vario e insolito, che ai grandi classici sotto l’albero unisce brani diversi, da ogni parte del pianeta, per affermare valori di pace, umanità e solidarietà. Sul palco della Sala Mercato domenica 6 dicembre alle ore 10.30 saranno protagonisti Simona Bondanza alla voce, Alessandro Collina al pianoforte, Dino Cerruti al contrabbasso e Rodolfo Cervetto alla batteria.

Una parte cospicua del repertorio proposto dal Simona Bondanza Quartet per l’occasione riguarda naturalmente le “christmassongs”, per anni considerate, a torto, una nicchia minore della produzione musicale e oggi invece in grande spolvero. In un contesto del genere Silent Night e White Christmas sono quasi inevitabili, insieme a quella Little Drummer Boy più recente, scritta nel 1941 e diventata nel tempo un classico eseguito da Sinatra, Dylan, Whitney Houston, Jimi Hendrix, Justin Bieber. Agli anni più vicini a noi appartengono anche Santa Claus IsComin’ To Town, che Bill Evans jazzò mirabilmente e Bruce Springsteen rocka ancora oggi, e I SawMommyKissing Santa Claus, un pezzo del 1952 che ha navigato anch’esso per tanti mari, da Phil Spector ai Jackson 5 a John Mellencamp. Swing Low, SweetChariot e When The Saints Go Marchin’ Insono classici del gospel arrivati all’immaginario musicale di tutti, intonati al Natale per via dell’argomento religioso; ma anche canzoni “laiche” come Todo cambia, Gracias a la vida, Youkali e My Favorite Thingsstanno bene in un simile contesto, inni alla gioia e al vivere consapevolmente – i classici buoni propositi di ogni fine d’anno.

Due vere e proprie chicche completano il quadro. Fest Lied derkinder è un inno per i bambini che Bertolt Brecht e Hans Eisler scrissero ai tempi della guerra fredda, immaginando una Germania riunita che diffondesse nel mondo messaggi di pace e solidarietà tramite le più giovani generazioni – quale occasione migliore del Natale per un inno simile? Egualmente InnocentWhenYouDream non è stata scritta da Tom Waits pensando alle feste di fine anno ma lì è approdata felicemente almeno vent’anni fa, quando WayneWang e Paul Auster la scelsero come tema di chiusura di Smoke, grande film di culto.

 

Tutti i concerti di Jazz’n’Breakfast sono a ingresso libero. Il bar del Teatro dell’Archivolto è aperto dalle ore 9.30 per le colazioni, costo 5 euro per il menu composto da croissant o torta, caffè o cappuccio, succo di frutta o acqua. Per informazioni 010.65922.20, www.archivolto.it.

Simona Bondanza Quartet
Simona Bondanza Quartet

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