Sicurezza, Siap critica Doria: svilire lavoro poliziotti messaggio sbagliato

2
CONDIVIDI
La questura, segretario provinciale Siap Roberto Traverso al sindaco Marco Doria: svilire i poliziotti non serve

GENOVA. 8 SET. Aveva attaccato il leader leghista Matteo Salvini perché aveva indossato la maglietta della Polizia. Ora se la prende con il sindaco Marco Doria. Il segretario provinciale del Siap di Genova, in occasione dell’incontro dell’altro giorno fra il nuovo questore Sergio Bracco e il primo cittadino, ha ricordato i problemi dei poliziotti e l’assenza di collaborazione da parte di Tursi.

“Cogliamo positivamente – ha spiegato Roberto Traverso – l’immediato incontro che si è tenuto a Palazzo Tursi tra il Sindaco Doria e il nuovo Questore Sergio Bracco. Un ben augurante segnale di ospitalità del primo cittadino di Genova che però deve coincidere con fatti concreti. Per esempio, per dare un segnale vero, sarebbe importante che Doria sospendesse da subito lo sfratto dell’immobile di via Diaz della Questura che Genova Metropolitana ha depositato mediaticamente al Questore Vincenzo Montemagno.

Se il Sindaco vuole batter cassa al Ministero dell’interno se moroso per il mancato pagamento dell’affitto, lo faccia giustamente ma senza svilire i poliziotti genovesi, che si chiedono: se ci sfratta il Sindaco, dove andremo a lavorare per garantire la sicurezza dei genovesi?

 

Inoltre, per migliorare la sicurezza nei vicoli del Centro Storico e per dare un messaggio concreto a chi sfrutta la manovalanza per arricchirsi con lo spaccio di stupefacenti oppure a chi specula sulla prostituzione, sarebbe importante che il Sindaco mettesse a disposizione della Polizia di Stato l’ex scuola Garaventa, locata sopra via Turati, per evitare l’arretramento del presidio di sicurezza rappresentato dal Commissariato Centro, visto che il Ministero dell’interno ha da tempo deciso il suo spostamento da piazza Matteotti nell’anonimo e decentrato palazzo ex INPS di via Ortiz.

Insomma, auspichiamo che con l’insediamento del nuovo Questore, le istituzioni locali, a partire dal Sindaco, mettano in campo un dialogo concreto con la Polizia di Stato sulle politiche della sicurezza, ma non solo.

Come auspicato anche dal Capo della Polizia, in occasione della sua recente visita a Genova, è giunto finalmente il momento, dopo ben 15 anni da quel maledetto G8, che chi rappresenta istituzionalmente Genova riconosca, seppur tardivamente, che in quei giorni la Polizia genovese fu commissariata da scelte politiche centrali e che oggi è a dir poco anacronistico che sui poliziotti genovesi graviti ancora un clima di diffidenza e sospetto che si ripercuote ingiustamente sull’immagine della categoria”.