Sicurezza nelle Gite Scolastiche. Indicazioni operative per i viaggi di istruzione

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L'Aci e le gite scolastiche
L'Aci e le gite scolastiche
L’Aci e le gite scolastiche

GENOVA. 21 MAR. Lo spunto di riflessione arriva subito dopo la nota del Miur del 3 febbraio scorso, poi integrato con una ulteriore nota del 14 marzo. Ma il tema è da sempre di attualità, oggi più che mai tragicamente. I viaggi di istruzione, le cosiddette gite scolastiche, rappresentano una attività importante per i giovani e per gli Istituti scolastici che le organizzano.

Già nel novembre 2012 l’Automobile Club Genova insieme alla Polizia Stradale e in collaborazione con Miur, Inail, Anav e Ispettorato del Lavoro, aveva acceso i riflettori sul tema promuovendo, cosa unica in Italia, un piccolo vademecum con consigli utili per chi il viaggio lo deve organizzare, ovvero dirigenti scolastici e docenti.

Oggi, sempre presso la sede dell’Automobile Club di Genova, si è tenuto un nuovo incontro con Dirigenti scolastici, Presidenti dei Consigli di Istituto e Insegnanti responsabili delle Gite nella Provincia di Genova

 

“La Sicurezza Stradale è da sempre uno degli argomenti  che rientra nelle nostre azioni e negli obiettivi  che perseguiamo con il massimo impegno, soprattutto nei confronti dei giovani”, spiega Giovanni Battista Canevello, presidente dell’Automobile Club Genova. “Non vi è dubbio che  le Gite Scolastiche e la sicurezza ad esse connessa rientrino pienamente nei nostri obiettivi. Già nel 2012 è stato oggetto della nostra attenzione e l’obiettivo, come sempre, è quello di informare, chiarire, aiutare a prevenire”.

La strada non è un luogo sicuro. Lo testimoniano le statistiche fornite da Enrico Lanzone, direttore vicario dell’Inail Liguria. “Il dato 2014 parla chiaro: il 15% degli infortuni sul lavoro riconosciuti (quasi 450mila) si qualifica come avvenuto su strada o in itinere (con mezzo di trasporto) per un totale di 66.997. Sono 371 le persone che hanno perso la vita sulle strade italiane nel 2014 mentre utilizzavano il proprio mezzo di trasporto per svolgere il proprio lavoro o nel tragitto casa/lavoro, su un totale di 695 infortuni mortali sul lavoro.

Oltre il 50% delle morti sul lavoro avviene al volante della propria auto o del proprio camion. La nostra presenza di oggi vale a testimoniare e rinsaldare ancor più la collaborazione che tiene uniti da circa un decennio istituzioni che perseguono obiettivi diversi ma che sono accomunate dall’intento di impedire perdite di vite umane su un luogo, la strada, che va posto al centro di specifiche azioni educative e di promozione di comportamenti sicuri e responsabili”.

A chiarire il contenuto della nota emanata dal Miur il 3 febbraio scorso, poi integrata con ulteriore nota il 14 marzo, è Loris Ahzar Perotti, dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale. “La prima cosa che va sottolineata è che il tema della sicurezza nei viaggi di istruzione non può essere delegata a un solo soggetto. Il senso di questa ultima raccomandazione del Miur è proprio questo. Facciamo squadra, aiutiamoci tutti a fare le migliori scelte a livello preventivo.

La nota non assegna nuovi incarichi ai dirigenti. Ma li invita ad aprire gli occhi. E’ cambiato poco o nulla. Viene consigliato di utilizzare un modulo per segnalare alla Polizia Stradale quando e con quale itinerario si svolgerà la gita. Questa nota non trasforma i docenti in poliziotti, vorrei che fosse chiaro. Cosa deve fare il dirigente scolastico nel momento in cui deve scegliere a quale azienda di trasporto affidarsi ? Provare a valutare la qualità e l’affidabilità, seguendo una serie di consigli riassunti nel vademecum aggiornato grazie all’aiuto dell’Automobile Club di Genova e… il buon senso. Non dobbiamo essere né poliziotti né esperti di trasporti, ma cercare di valutare al meglio ogni soluzione per la prevenzione dei rischi”.

Uno degli aspetti su cui provare a concentrarsi nella valutazione di un vettore e del suo preventivo, è il costo orario della manodopera. Lo spiega Franco Carvelli, in rappresentanza dell’Ispettorato del Lavoro in Liguria. “E’ una “bussola” orientativa, nonché uno strumento conoscitivo utilizzabile nella trattativa economica. L’importanza di una scelta “consapevole” del vettore risiede nel fatto che la retribuzione del conducente (sia esso lavoratore mobile dipendente o autonomo) è incomprimibile, in quanto rappresenta uno degli elementi inscindibilmente collegati ai profili di sicurezza stradale”.

“Siamo vicini a ogni iniziativa per la sicurezza”, evidenzia Paola Galantino, Dirigente Servizio Legale e Resp. Area Autolinee di ANAV, l’Associazione di Confindustria che rappresenta oltre 600 imprese di trasporto. “Abbiamo promosso la campagna “Sicurezza10elode” e siamo qui a testimoniare che bisogna coniugare le esigenze di risparmio delle scuole e delle famiglie con le garanzie di sicurezza. Da qui l’importanza per chi organizza gite e viaggi d’istruzione di poter contare su poche, ma chiare linee guida per valutare l’idoneità delle imprese di trasporto e dei conducenti cui è affidata la sicurezza degli studenti”.

La nota del Miur ha sicuramente generato un po’ di apprensione tra i docenti. Ma a tranquillizzarli è intervenuta Alessandra Bucci, dirigente della Polizia Stradale di Genova, assistita da Fabrizio Macciò. “La circolare ha voluto segnalare che alla sicurezza partecipino tutti. Anche i docenti. Ma i controlli li facciamo noi. E’ richiesto ai dirigenti scolastici di sollecitare il nostro intervento ogni qualvolta lo si ritenga opportuno. Basta inviarci il modulo in cui siano evidenziati il vettore, la data, il luogo di partenza e il tragitto. Saremo noi a controllare poi il mezzo e l’autista, cosa che non compete ai docenti. E che non è obbligatorio segnalare in anticipo essendo un dato spesso disponibile solo all’ultimo. Per qualsiasi dubbio consigliamo ai docenti di contattare i numeri di sicurezza, a partire dal 113. Per la provincia di Genova è a disposizione la mail [email protected] e il numero 01036901.

Oggi, così come nel novembre 2012, siamo qui grazie all’iniziativa promossa dall’Automobile Club Genova, per confermare che la sicurezza è un bene e un dovere di tutti. Il modulo introdotto dal Miur non è obbligatorio ma consigliamo sempre di inviarlo per avvisarci di quando avviene un viaggio. La sicurezza prima di tutto”.

Sul vademecum aggiornato numerosi sono i parametri selezionati e consigliati per una corretta valutazione del vettori e dei fattori di sicurezza. Confermata anche da anav la quota di 1,57 euro a km come costo di riferimento per capire se il preventivo è in linea con i corretti parametri. “Abbiamo voluto ancora una volta rinnovare alcuni consigli a docenti e dirigenti scolastici, perché il nostro ruolo è proprio quello di informare e prevenire in merito alla sicurezza stradale”, aggiunge Susanna Marotta, direttore dell’Automobile Club di Genova.

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