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Sicurezza: espulsione per islamici, ma Facebook censura idea Giovani Padani

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Attentato islamista Londra

GENOVA. 29 MAR. “Siamo arrivati al ricatto buonista delle idee, in un tentativo di imbrigliare la libertà d’espressione e di applicare sul web la censura di stampo fascista”.

Lo ha dichiarato oggi il coordinatore giovanile della Lega Nord Liguria, il camoglino Fabio Bozzo.

“Tre giorni fa – ha spiegato Bozzo – ho riportato sulla mia pagina Facebook l’indirizzo online di una pagina del giornale ‘Il Fatto Quotidiano’ in cui si dava notizia dell’attentato di Londra, aggiungendo il seguente commento personale: ‘Lo ripeto fino a farmi sanguinare la lingua. Espulsione di massa di tutti gli islamici dall’Occidente. Sono 60 milioni? Anche se fossero 100, i mezzi ci sono. Non sono d’accordo? Non deve essere una domanda. Qualche non islamico non è d’accordo? Può accomodarsi insieme ai suoi amichetti’.


Tale post, accompagnato dalla foto del poliziotto britannico assassinato dal terrorista islamico, ha ricevuto circa 140 Mi piace e quindi ha generato un’accesa discussione tra un sostenitore ed un oppositore della mia tesi. Un dibattito agguerrito, ma privo di insulti, offese o minacce. Poche ore dopo, il ‘cervellone’ del social network mi ha inviato un messaggio, comunicandomi che il post in questione era stato cancellato in quanto ‘non consono ai parametri Facebook’ e che, per punizione, il mio profilo sarebbe stato bloccato per 24 ore.

Questo tipo di azione-censura, è da sottolineare, non parte in automatico da un’intelligenza artificiale applicata al sistema del social network, ma scatta solo a seguito di un numero abbastanza elevato di segnalazioni da parte di altri utenti. Il che significa che alcuni leoni da tastiera, non avendo argomenti per controbattere civilmente, si sono limitati alla subdola segnalazione informatica. Ulteriore, piccola dimostrazione che l’integrazione non si potrà mai realizzare in modo giusto e corretto perché molti buonisti sono antidemocratici e non accettano il confronto con idee diverse dalle loro.

La Lega, invece, attraverso le sue battaglie identitarie, è il primo movimento democratico ad impensierire coloro che mirano alla sostituzione etnica degli europei.

In tale contesto, non posso che esprimere la massima solidarietà alla militante leghista bresciana Federica Epis, che è appena stata condannata in primo grado solo per il fatto di aver ironizzato, sempre su Facebook, sul discutibile spirito caritatevole di certe onlus e cooperative, che gestiscono il milionario business dell’accoglienza.

Dopo la censura di 24 ore e gli avvertimenti, ho ricevuto una piccola soddisfazione da parte degli utenti di Facebook: il mio rientro nel social network è stato salutato da oltre 210 Mi piace, tra cui quello del nostro Segretario federale Matteo Salvini, che ringrazio di cuore”.

 

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