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Si guarda la TV ma le notizie si leggono sui social network

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Televisione e social network una competizione crescente

GENOVA. 4 DIC. C’è sono l’imbarazzo della scelta per trovare il canale Tv di gradimento, ma da qualche tempo i giovani italiani le notizie le leggono sui social network. Questo lo si legge dall’ultimo rapporto del Censis: L’informazione si legge e si ascolta sempre meno dai Tg e sempre di più da Facebook. Cambiano i nuovi canoni della diffusione di informazioni trasmesse in televisione, ad esempio nel 2011 l’80,9% degli italiani dichiarava che nella settimana precedente avevano acquisito le informazioni dai Tg, ma nel 2016 il dato si è ridotto al 63%, con un calo di 17,9 punti percentuali. I giovani tra i 14 e i 29 anni, che già nel 2011 facevano un uso più ridotto dei telegiornali (69,2%), nel 2016 li utilizzano solo nel 45,7% dei casi (con un calo di 23,5 punti in cinque anni). I diplomati e i laureati, che erano i più affezionati utenti dei Tg, di punti ne hanno persi addirittura 27,3, passando dall’85,7% al 58,4%. Tra le prime fonti utilizzate per informarsi, dopo il 63% dei telegiornali si colloca Facebook con il 35,5% e i giornali radio con il 24,7%. I quotidiani non superano il 18,8%. Il 19,4% sceglie i motori di ricerca come Google, il 10,8% YouTube e il 2,9% Twitter. Malgrado ciò, nel 2016 la televisione continua ad avere un pubblico sostanzialmente coincidente con la totalità della popolazione cioè il 97,5% degli italiani. I telespettatori complessivi aumentano ancora (+0,8% nell’ultimo anno), soprattutto quelli della tv digitale terrestre gratuita (+1,5%) e satellitare (+1%), mentre gli utenti delle diverse forme di tv via internet (la web tv attraverso il pc e la smart tv) si attestano al 24,4% e quelli della mobile tv all’11,2% (erano solo l’1% nel 2007). ABov.

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