Si è spenta a 90 anni Maria Vietz, Regina del teatro in genovese

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Addio alla Regina del teatro dialettale. Si è spenta a Genova Maria Terrile Vietz. Aveva 90 anni. Indimenticabili le ttrasmissioni televisive con Vito Elio Petrucci
Addio alla Regina del teatro dialettale. Si è spenta a Genova Maria Terrile Vietz. Aveva 90 anni. Indimenticabili le ttrasmissioni televisive con Vito Elio Petrucci
Addio alla Regina del teatro dialettale. Si è spenta a Genova Maria Terrile Vietz. Aveva 90 anni. Indimenticabili le trasmissioni televisive con Vito Elio Petrucci

GENOVA. 29 FEB. Se ne va un altro pezzo della Genova doc. Addio Regina del dialetto, pardon, della lingua genovese. Ci mancherai. Sono migliaia le condoglianze e testimonianze sul web per ricordare Maria Terrile Vietz, che ieri è morta a 90 anni (li aveva compiuti il 27 gennaio).

E’ stata una straordinaria interprete del teatro dialettale: indimenticabili anche le sue trasmissioni televisive a fianco di Vito Elio Petrucci.

Ma non è solo il mondo del teatro e della Tv dialettale a essere in  lutto. Ci sono anche i cittadini del centro storico, i quali a S. Maria di Castello passavano col naso all’insù per salutarla ogni volta che, dalla finestra di casa, si affacciava sui vicoli più belli del mondo. Oppure tantissimi altri genovesi che la incontravano sul bus o per la strada, quando andava a fare compere per le botteghe del centro città.

 

Maria Vietz era stata pure vice presidente dell’associazione culturale A Compagna. Una donna di grande qualità e comprensione, che aveva sempre la battuta pronta con quel misto di dolcezza, fascino, intelligenza e ironia tipica dei genovesi doc. Lei aveva una parola per tutti. Naturalmente e rigorosamente in zeneize.

 

7 COMMENTI

  1. Ci ha lasciati Maria Vietz, grande attrice e grande donna, grande indimenticabile amica. L’ultima Regina del teatro dialettale genovese, anche se le modeste imitazioni abbondano. Voglio testimoniare qui che il successo se lo guadagnò con le unghie e con i denti, perché non solo non era allineata con il potere che da sempre governa Genova, ma aveva l’imperdonabile “macchia” di aver sposato per amore un ufficiale tedesco rimasto a Genova dopo la guerra. E naturalmente, per anni, l’intelligenza radical chic di questa città non glielo perdonò…ma le sue doti di attrice e la sua forza, vivacità e spirito indomito trionfarono e fecero di lei la signora del teatro dialettale genovese. Arrivederci, Maria, sono onorata di aver avuto la tua amicizia. Fiorella

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