Sfarzo di Toti a destra non piace : cena a mille euro inopportuna

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Il leader regionale di FdI Matteo Rosso e quello federale della Lega Nord Matteo Salvini: centrodestra unito, ma solo con leadership popolare
Il leader regionale di FdI Matteo Rosso e quello federale della Lega Nord Matteo Salvini: centrodestra unito, ma solo con leadership popolare

GENOVA. 18 MAR. “Cena a mille euro inopportuna roba da ricchi”. Giorgia Meloni docet, divide et impera non solo a Roma, ma anche nel centrodestra della nostra regione, dove il fedelissimo Matteo Rosso oggi ha criticato l’iniziativa della Change Foundation di Toti al Palazzo del Principe.

Il modello Liguria stenta a decollare perché le attività del suo entourage politico appaiono un ritorno al passato. Lo dimostra anche l’appuntamento organizzato stasera dai forzisti: un’idea vecchia e per ricchi nell’Italia sempre più povera, che invece merita attenzione e ha diritto al cambiamento reale.

Il capogruppo regionale FdI Matteo Rosso si è schierato contro la cena a mille euro superando i commenti di Toti su Facebook, che aveva parlato di malignità o sviste dei colleghi giornalisti.

 

“Mille euro per una cena – ha detto Rosso, che è pure portavoce regionale di Fratelli d’Italia – mi sembrano francamente troppi e anche sulla lista degli invitati sono un po’ perplesso. Nulla da obiettare sulle finalità dell’iniziativa a sostegno del progetto politico del presidente Giovanni Toti, che stimo come persona e come politico, ma francamente giudico un po’ inopportuno stabilire come ‘offerta’ minima una cifra che può corrispondere a uno stipendio mensile di uno dei nostri elettori o addirittura qualcosa di più rispetto alla pensione di tanti nostri sostenitori. Anche sulla lista dei ‘commensali’ stilata dagli organizzatori ho qualche dubbio visto che, dai nomi usciti sui giornali, molti sono quelli di persone che non ci hanno di certo sostenuto alle ultime elezioni regionali, ma che addirittura stavano dall’altra parte”.

“Avrei ritenuto più adeguato – ha aggiunto Rosso – stabilire una cifra più alla portata di tutti, magari 50 euro, che non sono comunque di certo pochi oggi giorno, e dare la possibilità ai tanti nostri sostenitori ed elettori di partecipare in prima persona a una cena col nostro presidente”.

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